Tali Sharot, neuroscienziata dell’University College of London spiega perché pensare positivo ha diversi vantaggi: nella vita, ma soprattutto nel lavoro. 

 

Ottimiste o realiste? Tali Sharot, neuroscienziata dell’University College of London, dopo anni di ricerche è convinta che le persone abbiano una naturale propensione all’ottimismo: “L’80% degli esseri umani tende a sovrastimare la probabilità di fare esperienze positive e sottostimare la probabilità di farne di negative”. Perché pensare positivo ha diversi vantaggi: nella vita, ma soprattutto nel lavoro. Ecco il suo intervento durante un TED Talk.

I 5 consigli di Tali Sharot

  1. Ciascuno di noi può costruirsi la propria realizzazione: un pensiero positivo aiuta a raggiungere migliori risultati.
  2. L’ottimismo, che si abbia successo o si fallisca, fa sempre stare meglio. Se ti aspetti un futuro brillante, stress e ansia diminuiscono.
  3. Pensare positivo cambia la realtà delle cose, è una profezia che si autorealizza.
  4. Il segreto per proteggersi dai pericoli dell’ottimismo? La consapevolezza delle nostre capacità.
  5. Per fare qualsiasi tipo di progresso dobbiamo essere in grado di immaginare una realtà differente, e poi credere che quella realtà sia possibile.

 

Pubblicato il: 30 aprile 2015
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