Emanuela Mura è un architetto italiano che dopo anni di lavoro e progetti alle spalle si ritrova per lavoro in Senegal. Lì viene colpita dai profumi e dai colori delle terre d’Africa, che la aiutano a scoprire la sua passione per la sartoria e l’abbigliamento. Il risultato? Greta Tulipani. Un progetto di moda che unisce design italiano e sfumature africane. E che per crescere chiede un aiuto anche alle workHers.

La mia vita ha avuto un punto di svolta in Senegal, quando, dopo una lunga carriera da architetto in Italia, mi ritrovo a vivere in Africa per motivi professionali. Stavo collaborando con uno studio locale ma i colori, i profumi e le emozioni di quella terra mi hanno fatta innamorare. Avevo da sempre avuto la passione di disegnare abiti. Ed è come se il Senegal avesse acceso in me un’energia intensa talmente potente da spingermi a intraprendere un percorso nuovo e inatteso. E così ho fatto il primo passo: ho iniziato a seguire dei corsi di sartoria, ma solo nel tempo libero, quando disegni e piante di appartamenti e uffici non mi tenevano impegnata.

Due anni dopo però mi trasferisco a Capo Verde, dove collaboro con uno studio di architetti italo-capoverdiani. Per questioni di tempo e priorità ho dovuto accantonare la mia parentesi da sarta, ma dentro di me c’era la volontà di approfondire questa curiosità che il Senegal mi aveva aiutato a far sbocciare. Decido allora di partire da una domanda, per dare un senso a quello che volevo e desideravo fare: come può una donna cambiare il proprio modo di vestirsi uscendo dai canoni occidentali nei quali spesso è imprigionata? La risposta mi è apparsa un giorno, quando, osservando l’abbigliamento delle donne africane ho visto il tipico panno, l’African Wax Print. Da lì, l’illuminazione. Approfondisco, studio, mi documento, faccio ricerca, ma soprattutto trovo il coraggio di dare voce alla mia passione. E realizzo la mia prima collezione donna Primavera Estate 2014 Indipendent Colors. Scelgo di chiamare la mia linea Greta Tulipani, nata dal connubio del design italiano arricchito dai colori e dalle stampe ispirate ai Paesi dell’Africa Occidentale. E do il via alla mia attività confezionando abiti e ballerine.

Capi in numeri, stampe limitate, abiti realizzati con entusiasmo e precisione anche grazie all’abilità di sarte locali. In pochi mesi riesco ad aprire la mia attività, fatta di cinque impiegate e di una rete di piccoli laboratori artigianali del posto. Arrivano le prime sfilate: la partecipazione ai “Vaiss Fashion Day 2014”, uno degli eventi più esclusivi di Capo Verde, e una presentazione la scorsa estate in Sardegna. La mia passione però non si ferma qui e ora sto lavorando a un’edizione limitata di ballerine 100% fatte a mano. Tante sono le mete che ho ancora da raggiungere: trovare una rete “commerciale” in grado di portare Greta Tulipani in nuovi Paesi, far crescere il progetto, aiutare la popolazione locale e nuove sfilate da organizzare (la prossima a Roma il 3 luglio prossimo).

Avrei bisogno di una figura che possa darmi una mano nel settore commerciale e gestionale, esperta di comunicazione e marketing. Che workHer possa aiutarmi a trovare la persona giusta?

Facebook: Greta Tulipani

Web: gretatulipani.com

Profilo workHer: Emanuela Mura

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Pubblicato il: 22 giugno 2015
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