Il crowdfunding? Tutti ne parlano, ma nessuno sa come si fa veramente: ecco i 7 segreti da sapere per una campagna di successo.

Vi dicono nulla Damian Tech, TocToc Box e BIOerg? Sono tre imprese italiane attivate su piattaforme di crowdfunding (prime fra tutti Kickstarter e Indiegogo) che hanno spiccato letteralmente il volo e raccolto, nel giro di pochissimo, oltre duecentomila euro a testa.
Fare crowdfunding, infatti, può essere la strada giusta per finanziare la propria idea ed evitare di investire tutte le proprie risorse in essa: i rischi si minimizzano e l’idea si diffonde.
Ma quali sono le regole d’oro perché sia efficace?

Una campagna di almeno 30 giorni

Né troppo corta, né troppo lunga: quando si lancia un progetto di crowdfunding in rete, la durata ideale della campagna è di trenta giorni. E’ quanto emerso dalla ricerca statistica condotta da italiancrowdfunding.it: tra le imprese di successo nate dal finanziamento collettivo, il 30,5% ha condotto una campagna di un mese. E ce l’ha fatta.

Tenere aggiornati i propri finanziatori (per attirarne altri)

Far sentire i propri finanziatori parte integrante del progetto, aggiornandoli sugli andamenti dell’idea, permette una maggiore pubblicizzazione dello stesso ad altri interessati, attirando sempre più moneta nelle casse. Una semplice email può andare bene per non mandare il progetto nel dimenticatoio: e i consensi salgono giorno dopo giorno.

Concentrarsi sulla prima e l’ultima parte della campagna

Dalla stessa ricerca di italiancrowdfunding.it, emerge che la maggior parte dei fondi raccolti (ben il 42%), si concentra all’inizio e alla fine della campagna, precisamente tra i primi tre e gli ultimi tre giorni. E’ bene, quindi, programmare una strategia per i giorni restanti ed evitare di far calare l’attenzione.

Adottare delle ricompense

Una campagna di successo propone nuove ricompense dopo il lancio, in media dodici, tutte studiate e basate sul proprio target finanziatore. La ricompensa migliore, tuttavia, non è quella materiale: pare infatti che i finanziatori vogliano essere non solo spettatori, ma mettere mano al progetto, facendo sentire la propria voce e le proprie esigenze. Un vantaggio in più che renderà l’idea sempre più adatta al mercato.

Dividersi il lavoro

I progetti di crowdfunding gestiti da un team hanno un successo maggiore rispetto al management in solitaria: questo perché la divisione dei compiti permette la focalizzazione di obiettivi più semplici, chiari e misurabili, facilmente comprensibili dai finanziatori.

Fai un video!

Lanciare un breve video che presenta il progetto in ogni sua fase è la chiave per creare engagement: le immagini aiutano a fissare meglio il progetto e a renderlo memorabile. Il trucco in più? Condividerlo sulle pagine social e selezionare il target dagli appositi tool: si raggiungerà subito il bacino di utenti d’interesse grazie alle sponsorizzazioni.

Pensa globale

I finanziatori possono arrivare da tutto il mondo: è importante assicurarsi che il progetto sia spiegato anche in inglese, che le campagne siano allineate con i fusi orari principali e che l’idea di base sia equilibrata con le varie culture dei Paesi destinatari della pubblicità. Un progetto di respiro internazionale, infatti, è un progetto vincente.

Pubblicato il: 5 dicembre 2016
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