Potenziamento dell’autostima, consapevolezza del proprio potere personale, miglioramento della postura e anche riduzione dello stress: può uno sport fare tutto questo? Ne abbiamo parlato con Gabrielle Fellus, mentor workHer e trainer presso il centro IKMF di Milano.

Lo sport migliora molti aspetti della vita, e lo sappiamo bene: ma se fosse anche l’ingrediente segreto per dare una svolta alla nostra carriera? Abbiamo chiesto a Gabrielle Fellus, mentor workHer ed esperta, di svelarci alcuni segreti sul Krav Maga, disciplina che ha permesso a molte delle sue clienti – e a lei stessa – di cambiare vita.

Innanzitutto, che cos’è di preciso il Krav Maga?

“Possiamo iniziare dicendo cosa non è il Krav Maga”, scherza Gabrielle. “Sicuramente non è dare calci e pugni in modo violento, anzi! E’ un sistema di difesa efficace e pratico, di imminente applicabilità per l’incolumità della persona.” Con una modalità di apprendimento passo passo, infatti, è possibile imparare le mosse base per difendersi dai malintenzionati. “Ma se crediamo che il Krav Maga sia solo una difesa fisica, sbagliamo di grosso”, continua Gabrielle. “Durante le sessioni, le mie clienti imparano a fronteggiare le loro paure più profonde e raggirarle. Scoprendo un potere personale di cui non erano a conoscenza, si riconoscono quindi più sicure di loro stesse, nello sport, nella vita privata e nel lavoro”.

Come riesce a fare tutto questo?

“Sfruttando delle potenzialità che sono già insite in noi, come l’adrenalina – che ci permette di tirare fuori le unghie al momento giusto – e la consapevolezza”, commenta Gabrielle. “Non di rado, infatti, dopo le mie lezioni, le mie clienti hanno sviluppato un lato completamente sconosciuto del loro carattere. Alcune sono riuscite a rispondere a tono al collega antipatico, altre sono riuscite a prevaricare sul marito che non voleva farle lavorare: tutte, comunque, hanno iniziato ad ascoltare loro stesse e i loro bisogni”. Un aumento dell’autostima, quindi, ma anche un modo per conoscersi: “Sono convinta che noi donne abbiamo un lato che ci aiuta e un altro che cerca di sabotarci: preferire il secondo al primo sblocca le nostre potenzialità in tutti gli ambiti, anche nel lavoro.”

E a proposito di lavoro, come aiuta il Krav Maga a fare carriera?

In molti modi. Dal punto di vista psicologico aiuta a superare blocchi emotivi non indifferenti, che spesso fanno capolino nel momento in cui dobbiamo riconoscere le nostre capacità. Come spiega Gabrielle “è un comportamento tipicamente femminile: che sia chiedere un aumento o rispondere a tono alle prevaricazioni, noi donne preferiamo tacere. Ma siamo poi eterne infelici, insoddisfatte di una vita che non ci va a genio.” Dal punto di vista fisico, poi, aiuta nella comunicazione non verbale: “La postura migliora, il respiro si regolarizza e finalmente guardiamo in faccia il mondo: non intimorite, non in segno di sfida, ma semplicemente perché siamo noi stesse”. E poi, per non trascurare nulla, una buona postura aiuta nell’affrontare molte ore sedute davanti al PC.

Come potremmo descrivere il Krav Maga in poche parole?

Forza, energia e consapevolezza di poter fare tutto da sola: come può non aiutarci tutto questo nella vita di ogni giorno? Grazie a questa disciplina, ogni donna può ridefinire il proprio spazio vitale e difenderlo, impedendo di oltrepassarlo senza il suo permesso. Cambia la percezione del sé, ed è un cambiamento irreversibile.” Nel coaching infatti, l’attacco fisico è una metafora per descrivere quello psicologico, che forse resta il più pericoloso: allenare entrambi i meccanismi di difesa è la ricetta perfetta per un’autostima a trecentosessanta gradi. “E si rimarrà stupite dalla propria capacità di reagire in situazioni in cui prima si tendeva a soccombere”. Come non iniziare subito? “Aspettare è inutile e deleterio.” conclude Gabrielle, “E’ tutto in noi stesse: basta solo andare sotto la superficie e non avere paura di scoprirci invincibili”.

 

Pubblicato il: 12 maggio 2016
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