Timidezza, paura del giudizio altrui, stanchezza e ansia: sono solo alcuni dei limiti che tutte noi possiamo avere nella nostra giornata lavorativa. Quello che non sappiamo però, è che questi limiti possono diventare opportunità. Come? Ce lo spiega la psicologa Elena Giulia Montorsi con cinque consigli (più uno) per superare i nostri blocchi emotivi. E provare a sorridere.

Cosa ti manca per divertiti al lavoro? Imparare a superare i tuoi limiti! Ecco di seguito cinque consigli per superare i blocchi e renderti più felice anche se fai qualcosa che non ti piace.

 

  • Via la timidezza
    A meno che tu non sia capace a farne un punto di forza, questa caratteristica ti farà sempre rimanere nelle retrovie! È dovuta a una mancanza di autostima e viene dalla credenza che tu non potrai mai essere incisiva in quello che fai: sbagliato! Così ti fai solo suggestionare da te stessa, fai una lista di quello che sai fare bene, di quello che vorresti fare meglio e di quello che invece vuoi migliorare. Ora inizia a porti con i colleghi per i tuoi punti di forza e inizia a credere nelle tue idee, sfrutta ciò che sai fare per farti vedere dagli altri, i successi arriveranno prima che tu te ne accorga.

 

  • Non subire il pregiudizio
    Ritieni che gli altri siano più bravi di te non solo nel lavoro, ma anche nelle relazioni sociali. Questo solo perché tu rimani nell’ombra, nella loro ombra! Il mondo è fatto di persone che vorranno sempre giudicarti, dare loro ragione non ti aiuterà a capire chi sei realmente, ma solo a nasconderti dando la colpa a te stessa di quello che ti succede. Tu sei la tua migliore alleata, davvero credi di non sapere far nulla? Ognuno di noi ha un talento, scoprilo, investi in questa ricerca perché solo andando a vedere che sei in grado di fare bene alcune cose riuscirai a capire che quello che dicono gli altri è sbagliato!

 

  • Senso del dovere: va bene, ma non esagerare
    Nulla distrugge di più il lavoro! Se fai le cose per dovere perdi una delle risorse più importanti che hai: la passione armoniosa, a breve ti spiegherò cos’è, ma intanto ti dico che chi lavora con questo tratto riesce a essere concentrato, creativo e lavora per senso di responsabilità verso le sue potenzialità e il suo successo. Chi invece ha il senso del dovere lavora con senso di colpa, si sente giudicato dagli altri e perde concentrazione rischiando il tanto odiato stress lavoro correlato. Come uscirne? Inizia ad ascoltarti quando parli, quanti “devo” ci sono nella tua vita? Traducili in “voglio” e comincia a capire cosa desideri davvero: solo così riuscirai a costruire un percorso per ottenerlo!

 

 

  • Ansia: qual è il motivo?
    Lo stato emozionale più provato dalle donne al lavoro. Superarla è complicato, ma non impossibile! Inizia a chiederti cosa ti fa venire ansia, così la definiamo: ansia da prestazione? Ansia da giudizio? Ansia da disorganizzazione? Avrai capito che l’ansia è il risultato di qualcosa: prima di risolverla devi individuarne il motivo e tenere a mente i punti precedenti. Per placarla c’è sempre un esercizio: siediti comoda e con la schiena dritta, chiudi gli occhi e fai venti respiri molto profondi inspirando ed espirando dal naso, ripeti l’esercizio fino a quattro volte.

 

  • Credi in te stessa
    Ultimo consiglio: i limiti non sono un punto d’arrivo, ma un punto di partenza, accettarli non vuol dire fermarsi, ma evolversi verso una nuova te, più consapevole e contenta! Credi in te stessa e provaci, non avrai mai nulla da perdere.
Pubblicato il: 14 marzo 2016
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