Sapevi che la negoziazione è utile anche quando c’è una delusione da superare? Ne è convinta Cristina Casiraghi, professoressa di Tecniche di negoziazione all’Università Cattolica di Milano, che, dopo un episodio personale, ha scritto una lettera per imparare a negoziare con se stesse. E trasformare il fallimento in un’occasione per crescere.

di Cristina Casiraghi

Questa è una sera un po’ così, l’ennesima delusione professionale e umana insieme, come capita a tante di noi, non è la prima e so già che non sarà neanche l’ultima, ma stavolta mi scopro protetta da una riflessione strana – mi trovo a leggere anche questa situazione in “ottica negoziale”: potrei reagire con rancore e rinuncia, invece no, mi balena la consapevolezza di aver dalla mia una risorsa potente – la negoziazione – perché stasera è con me stessa che me la devo vedere, è con me stessa che devo negoziare per decidere cosa fare di questa esperienza.

Allora senza quasi accorgermene applico il metodo che insegno: raccogliere i dati di cui si dispone che riguardino “i fatti” e i suoi protagonisti palesi e meno, analizzarli con calma e obiettività (non è facile, ma cruciale …), fare un po’ d’ordine tra i pensieri in subbuglio e tenere a bada le emozioni, questo spesso il punto più dolente e il passaggio più arduo; così riformulo i miei obiettivi (meno male, li ritrovo ancora lì dove li avevo lasciati, un po’ da aggiornare alla nuova realtà, ma tutto sommato sembra stiano incassando il colpo), identifico le mie alternative, verifico le mie priorità e i miei vincoli, soppeso i miei investimenti a oggi in termini di energie e risorse su questo fronte rivelatosi un po’ meno brillante del previsto e alla fine capisco con lucidità in quale direzione andare, sollevo lo sguardo e lo allungo nel tempo, certa che domani e il giorno dopo ancora saprò convivere con l’esito di questa mia negoziazione notturna. Ma soprattutto, e con inconsueta leggerezza, mi trovo con un rinnovato action plan fissato sulla carta e nella mente…

Proprio vero: in situazioni di stress la pressione si fa sentire e la capacità di controllare le reazioni si riduce sensibilmente; ogni decisione diventa cruciale perché è il momento in cui la qualità della relazione è più a rischio, eppure si tende ad azioni affrettate, dettate dai retaggi più antichi della nostra animale umanità piuttosto che da buone prassi per una negoziazione efficace.

Essere consapevoli di questi meccanismi rappresenta un passo avanti verso il loro controllo, ma non basta; bisogna darsi il tempo per riflettere e la voglia di costruire anziché distruggere.

Più tranquilla chiudo il pc e spengo luce e pensieri, anzi uno no, lo porto con me: non vedo l’ora di tornare in aula…

Pubblicato il: 27 giugno 2016
Categoria:
GIUSEPPINA DI LERNIA 30 giugno 2016 alle 16:02

Vorrei avere queste capacità…
vivo uno stress lavorativo che condiziona tutta la mia vita..

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