L’ennesimo “no” può essere frustrante: ecco quattro consigli per restare fiduciosi e non perdere di vista l’obiettivo

Molti dicono che la ricerca del lavoro è già un lavoro. Con la differenza, però, che il guadagno non c’è, e che la ricerca spesso diventa affannosa, faticosa e a volte – se non si trova subito un impiego – regala una buona dose di frustrazione. Può succedere subito dopo la laurea, o dopo un periodo di disoccupazione forzato. E se gli inattivi in Italia si attestano al 12,3%, non è forse possibile che tra questi ci siano ex cercatori di lavoro che si sono arresi?

Impostare obiettivi giornalieri

Ok, mandare l’ennesimo CV, personalizzare l’ennesima lettera di presentazione e scansionare sempre i soliti annunci di lavoro può essere pesante e tediante, soprattutto se la si guarda sul lungo termine, come in un tunnel senza uscita: la sensazione è quella dello studente che non vede mai la fine degli esami. Ma se, invece, si organizza un planning giornaliero, si evitano due cose: passare l’intera giornata davanti al PC con la sola compagnia del senso di sconfitta, e mandare candidature a caso. E i piccoli passi aiutano a capire dove si sta sbagliando.

Fai network

Parliamoci chiaro: non esiste solo LinkedIn! A volte l’offline ci permette di coinvolgerci di più: partecipare a eventi di settore, o ai congressi delle associazioni di categoria, permette – business card alla mano – di fare le conoscenze giuste.

Fai un corso

Un corso online, un MOOC o un seminario sui temi di maggiore interesse aiutano a non creare buchi nel CV (i periodi di fermo possono essere giustificati come periodi di formazione) e restare aggiornato sulla propria materia. E aiutano a trovare spunti per nuovi business. Lo hai già fatto? Pensa al volontariato: il guadagno è nullo, ma la motivazione che restituisce è tanta. E lo sai? Ai recruiter piace un sacco un’esperienza di volontariato!

Fai una pausa

Se senti di essere sull’orlo di una crisi di nervi, fermati un attimo. Non è questa la direzione giusta: purtroppo, cercare lavoro richiede una buona predisposizione mentale e alti livelli di umore. Non c’è nulla di male nello staccare la spina per un po’: non sapere dove andare e cosa fare è un punto cruciale nella vita di ognuno. Laura De Chiara, Senior Executive, suggerisce anzi che può essere addirittura utile: e se non trovare lavoro fosse un chiaro segnale che in effetti non stiamo imboccando la giusta strada? Pensarci per un po’, e nel frattempo dedicarsi a passatempi o passioni, può essere rigenerante: si riparte col piede giusto alla conquista del proprio posto nel mondo.

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Pubblicato il: 8 febbraio 2018
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