Quella sensazione di non sapere più quale strada percorrere è comune a molte persone, e può arrivare in qualsiasi fase della vita: ecco i consigli dell’esperta e le tappe per uscirne.

Può succedere in qualsiasi momento della vita, dopo aver concluso l’università o dopo aver passato tanto tempo a fare lo stesso lavoro: è quella sensazione di disagio, di insoddisfazione e di non riuscire a fare ciò che si vuole, che accomuna molte persone ferme al tipico “bivio”. Cosa succede? Ho forse “perso la bussola”? Come uscirne?
E’ importante, innanzitutto, mantenere la calma, e ricordare che il cambiamento è sempre positivo, come spiega la mentor Laura De Chiara, Senior Executive in Marketing and Business Strategy : “Non c’è niente di strano nel sentire che la nostra vita, in alcuni momenti, sembra essere diversa da come ce l’eravamo immaginata. Capita (e neanche tanto raramente) di provare la sensazione di non essere più nel posto giusto, di ritrovarci ad occupare uno spazio che non ci soddisfa, che non ci somiglia e che non è all’altezza dei nostri sogni. E non aspettiamoci che questo avvenga solo quando qualcosa comincia ad andare storto! A volte, queste sensazioni arrivano insieme ad eventi bellissimi, come la nascita di un figlio.”
Tutto normale, quindi. Ma cosa fare e come reagire? “Ho imparato che non esiste una soluzione unica, e che “i rimedi” sono diversi a seconda della situazione” commenta Laura, “ma un piccolo metodo per affrontarli e aiutarci a trovare una soluzione c’è.”
Vediamo quindi, passo passo, le tappe da seguire.

No panic!

Non è il caso di sentirsi fuori luogo o inadeguate. “E’ solo una questione di batterie scariche”, ammette Laura “e con le batterie scariche, la nostra propositività viene meno.” Al bando quindi i sensi di colpa, e ascoltiamo il nostro istinto: se sentiamo il bisogno di fermarci, è giusto considerare una pausa. Purchè non sia una scusa per non agire! Bisogna avere sempre chiaro il proprio obiettivo, anche se, per il momento, sarebbe solo quello di volerci “pensare su”.

Ripercorrere la strada

“Proviamo a ricordare quali sono state le situazioni, negli ultimi anni, in cui ci siamo sentite piene di energia, al nostro massimo. Segniamoli su di un foglio, come se sviluppassimo un grafico del nostro passato e, per ciascuno di questi momenti, descriviamo cosa succedeva intorno a noi per farci sentire così.” Può essere un corso particolarmente interessante, una vacanza riuscita, un boss capace di spronarci a dare il meglio.

“Connecting the dots”

“A questo punto” continua Laura “cerchiamo di classificare le similitudini di ogni singolo evento: scopriremo che, spesso, ciò che ci aiuta a ritrovare l’energia ha quasi sempre una stessa matrice, anche se differente per ciascuno di noi.” Un esempio? Può essere il sentirsi apprezzati, o la pressione che ci spinge a dare il massimo, la libertà di scegliere, l’aiutare gli altri. Quello di “riconnettere i punti” è l’esercizio migliore per riscoprire le nostre passioni, magari andate perse nel tran tran della vita quotidiana.

Non accelerare i tempi

Prendersi tutto il tempo necessario è fondamentale per rendere la pausa produttiva. Non bisogna avere paura dei momenti di fermo, perché sono proprio quelli che permettono di ricaricarsi e ripartire al massimo! Dai risultati dell’esercizio precedente, possiamo infatti trovare la strada da percorrere: possiamo impiegare la pausa per fare un corso che incrementi qualche skill che manca nel curriculum, oppure fermarci, se sentiamo di aver bisogno di ristoro, ritrovando la carica con qualche sessione di coaching. “L’importante” afferma Laura “è non forzarsi, o peggio, imitare soluzioni altrui. Le risposte arriveranno naturalmente, quando saremo pronte e di nuovo con la batteria carica.”

 

Pubblicato il: 15 febbraio 2016
Categoria:
Vitiana Paola Montana 24 febbraio 2016 alle 2:24

Esattamente. Non esiste un’unica soluzione ma un insieme di considerazioni che debbono portare a chiarificare gli obiettivi reali. A volte occorre tempo e, il primo esercizio che propongo in sede di ri-definizione del proprio obiettivo di vita, è proprio quello della “lista”.
Un metodo tanto semplice quanto valido per individuare al meglio in quale direzione andare.
Grazie.

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