Col boss non è sempre tutto rose e fiori, si sa: qualche scontro è normale, ma se il capo si comporta in modo veramente terribile, ecco qualche consiglio per trasformare un problema in una grossa opportunità.

Avreste mai pensato che avere un capo terribile possa essere un’opportunità da prendere al volo per fare carriera? Lo sa bene Lynn Taylor, coach statunitense che con un “terribile tiranno” ha avuto a che fare per anni, ma che assicura: domarlo è possibile. Tanto che, all’uscita del suo famoso libro “Terrible Office Tyrant” (disponibile solo in inglese su Amazon), testate come Forbes e Businessweek hanno fatto a gara per un’intervista con lei. Oltre a un grande esempio di resilienza, Lynn insegna una cosa fondamentale: mai avere paura di un capo terribile. Ecco come.

Se lo riconosci…

Infantile, capriccioso e irragionevole: di solito il terribile tiranno risponde a queste caratteristiche. Ma attenzione: è importante distinguere tra un capo esigente, che vuole solo il meglio, da uno cattivo per il solo gusto di esserlo. “Con quest’ultimo”, scrive la Taylor, “i rischi che si corrono sono parecchi: primo fra tutti lo stress. E il campanello d’allarme è l’essere sopraffatti dalle sue lamentele anche per più di venti ore al giorno.”

Il metodo CALM

Ma per neutralizzarlo, assicura la coach, esiste un metodo infallibile: il metodo CALM, che non consiste solo nel mantenere la calma (anche se si spera sia il primo passo). CALM sta per Comunication (comunicazione), Anticipate (anticipazione), Laugh (risate) e Manage (gestione). La ricetta per neutralizzare un capo folle, infatti, pare sia proprio questa: mantenere aperte le linee di comunicazione, piuttosto che evitarle per una possibile ritorsione; anticipare i problemi e proporre eventuali soluzioni prima che si presentino; affrontare qualsiasi situazione con spirito positivo e propositivo, per disinnescare la sua negatività con un bel sorriso; e, infine, gestire le difficoltà mantenendo un atteggiamento maturo e distaccato. Il trucco in più? Mai affrontare questioni aperte di lunedì o durante la pausa pranzo!

Impara a trarne il meglio

Anche se è difficile da immaginare, da un capo terribile si può anche imparare qualcosa: a non essere come lui o lei, ad esempio. Ne ha parlato spesso Jo Piazza, editor per Yahoo! Travel, che di capi terribili ne ha avuti eccome. “Cosa ho imparato? A esserlo io per prima, un bravo capo. Senza il mio ex capo terribile, infatti, oggi non sarei qui”. E consiglia: mai fare pettegolezzi sul lavoro, tenere ben distinti ufficio e vita privata e aiutare le altre donne. E se lo dice lei…

Parola d’ordine: tutelarsi

Avere un capo terribile, però, può comportare anche rischi più seri di qualche capriccio infantile. In questi casi gli esperti consigliano: mettere tutto nero su bianco e conoscere i propri diritti è il primo passo da fare per tutelarsi. Uno studio di Kevin Dutton dell’Università di Oxford, infatti, ha rivelato che capi che hanno evidenti disturbi della personalità tendono a fare più carriera, ed è quindi più facile di quanto si pensi trovarne uno (o più di uno) sul proprio percorso. Conservare un documento che attesti orari, mansioni e codici di condotta può essere poi un ottimo strumento in caso di licenziamento. E se si supera veramente il limite, bisogna sempre tenere a mente che il mobbing è perseguibile per legge.

Pubblicato il: 10 ottobre 2016
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