La produttività si allena anche fuori dall’ufficio: dall’alimentazione alla meditazione, ecco 6 regole da seguire per mettere il turbo alla propria carriera, anche senza stare dietro la scrivania.

Mangiare cinque porzioni di frutta e verdura, muoversi costantemente e non fumare: le regole del “vivere sano” sono ormai così consolidate, da essere diventate quasi scontate. Ma spesso dimentichiamo che il benessere fisico aiuta anche in altri ambiti della quotidianità, come il lavoro. Un esempio? Uno studio della Cornell University (2014) ha dimostrato che lo sport aiuta ad allenare la leadership, oltre che i muscoli, e che i datori di lavoro hanno un occhio di riguardo per i dipendenti più attenti al loro benessere. Vediamo dunque 6 aspetti da curare per migliorare la propria produttività, anche fuori dall’ufficio.

Una mela al giorno…

Ovvero, mangiare sano. In Italia, solo il 51% delle mense aziendali propone una varietà di cibi salutari. Un grave errore, stando ai risultati dell’indagine “Food and Mood Project” dell’omonima associazione britannica: su 550 soggetti affetti da depressione, è emerso che ben l’88% ha dichiarato di essersi sentito meglio dopo alcune settimane di sana alimentazione. In particolare, secondo lo studio, pare che una dieta ricca di fibre, carboidrati buoni e flavonoidi (i famosi antiossidanti) apporti una notevole differenza nello stile di vita: via libera dunque a cereali, proteine vegetali e cioccolato fondente, che aumenta i livelli di serotonina, risvegliando il buonumore.

Muoversi!

Molte aziende lo hanno già intuito, installando in azienda delle palestre per i propri dipendenti: fare sport regolarmente aiuta la produttività. E a confermarlo ci pensa la Randstad Workmonitor, un’indagine sul mondo del lavoro che ha coinvolto 33 Paesi nel 2014: in particolare, gli italiani percepiscono il work-life balance e l’attività fisica costante come gli ingredienti fondamentali della felicità dietro la scrivania. Infatti, il 78% dei dipendenti è di gran lunga più produttivo quando si muove costantemente (senza esagerare, scegliendo ad esempio le scale piuttosto che l’ascensore).

L’importanza della meditazione

La meditazione ha effetti positivi sul corpo e sul cervello: il Massachusetts General Hospital ha dimostrato che otto settimane di meditazione producono effetti rilevanti su memoria e concentrazione. Pare infatti che la meditazione aiuti a raggiungere maggiore lucidità, con tutti i benefici connessi alla capacità decisionale e al problem solving, e riducono i livelli di cortisolo, ovvero dello stress. E’ infatti dimostrato che chi si dedica alla meditazione da almeno due anni, possiede un equilibrio mentale maggiore del 10%.

Dolce dormire

Ma senza cadere nei soliti luoghi comuni del “dormire otto ore a notte”: lo conferma uno studio condotto da Daniel Kripke, esperto in cicli del sonno, che conferma che dormire cinque ore a notte farebbe meno danni del dormire otto. Inoltre, lo stesso studio conferma che dormire venti minuti il pomeriggio aiuterebbe a ricaricare le pile.

Aprire le finestre

Anche la salute in ufficio deve essere tutelata: “secondo uno studio pubblicato dalla rivista Environmental Health Perspectives delle università di Harvard e Syracuse, all’aumentare del tasso di CO2 in una stanza diminuiscono le performance cognitive”, ha fatto sapere l’Ansa lo scorso gennaio. Pare infatti che su 24 volontari, chi è stato sottoposto al lavoro in un ambiente con livello di CO2 oltre il limite, ha ottenuto una performance inferiore del 50%.

Attenzione alla postura

La postura dietro al PC è fondamentale: lo schermo del computer deve essere distante almeno 46 centimetri dal viso, e braccia e gomiti devono restare aderenti al busto. La schiena deve essere dritta e bisogna evitare di poggiarsi alla sedia: piuttosto, meglio sorreggersi da soli con la spina dorsale, così da rilassare i muscoli del collo. Questi consigli sono tutti garantiti da Lisa DeStefano, osteopata dell’American Osteopathic Association.

 

Pubblicato il: 4 aprile 2016
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