Organizzare un giveaway sui social non è una cosa scontata: ecco come fare rispettando la normativa.

Il giveaway potrebbe rientrare nella strategia del lancio di un prodotto, dal momento che è una call to action efficacissima per attrarre nuovi clienti e aumentare il traffico social e il buzz. Se, quindi, avete proposto questa brillante idea al boss, sappiate che dovete anche informarvi sulla normativa ad hoc: come si organizza un giveaway a norma di legge?

Cos’è un giveaway

I web contest, a livello concettuale, rispondono a una sola regola aurea: devono essere facili. Niente azioni troppo impegnative, quindi: è più facile che l’utente, per partecipare al contest, condivida, commenti o tagghi un amico sui social, piuttosto che faccia azioni più macchinose come, ad esempio, partecipare a un contest fotografico. Ma attenzione: siamo proprio sicuri che alcune azioni, nell’ambito di un contest, siano a norma di legge? E’ fondamentale rispondere a questa domanda, quindi, e poi, nella fase embrionale, focalizzare il target e capire quanto specializzata deve essere l’azione di partecipazione. Scelta che si ripercuote anche sul social da utilizzare: che siano le stories di Instagram o un gruppo su Facebook, l’obiettivo è generare traffico.

Il giveaway: uno strumento potentissimo (e di moda)

Pensate che il giveaway non sia poi un’idea così efficace? Su Instagram, l’hashtag #giveaway corrisponde a ben 12 milioni di risultati. E la normativa di riferimento è quella dei concorsi a premi, proprio come se non fossero lanciati su un social. Ma non basta: ogni social, poi, ha le sue normative, perfettamente spiegate nell’area informazioni.

Giveaway: cosa dice la legge

La legge di riferimento risale al 2001, periodo ancora acerbo sull’argomento, e per lo più sovrapponeva il giveaway ai normali concorsi a premi: l’ente promotore, quindi, doveva essere iscritto al Registro delle Imprese, si doveva pagare la tassa sul premio in palio. Insomma, il d.P.R. n. 430/2001 parla chiaro. Oggi, tuttavia, il Ministero dello Sviluppo Economico ha voluto aggiornare ed adattare la materia sulla base dei nuovi trend e dei concorsi che ogni giorno popolano il web: ormai, la legge del 2001 risulta essere troppo restrittiva. E’ stato quindi stabilito che, se il valore del singolo premio è superiore di 25,82€, il giveaway rientra nel concorso a premi online. Inoltre, lo stesso soggetto non può vincere più di uno stesso giveaway per la stessa azienda nello stesso anno solare.
Il concorso deve essere comunicato al MiSE, con compilazione del modulo PREMA CO/1, con allegato un regolamento chiaro e la presenza di un notaio al momento dell’estrazione del vincitore. Inoltre, se il valore del premio supera i 25,82€, l’estrazione può avvenire solo tramite social e servizi che abbiano sede del server di raccolta dati su territorio italiano (e Facebook, ad esempio, non ce l’ha).

Le regole dei social

Ogni social, poi, stabilisce le sue regole: Facebook, infatti, permette di utilizzare like o reazioni per votare, gestire il contest tramite un’app ma, ad esempio, non permette di taggare un amico per partecipare. Per Youtube, invece, i premi devono essere ovviamente del tutto gratis, così come spedizione e dogana. Su Instagram, invece, le regole sono bene o male le stesse di Facebook. Il consiglio importantissimo? Versare una cauzione a garanzia almeno 180 giorni prima del termine del concorso.
Insomma, se pensavate che si può organizzare un social contest da un giorno all’altro, vi sbagliavate di grosso…

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Pubblicato il: 29 settembre 2017
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