Sono solo sei i paesi al mondo in cui uomini e donne hanno gli stessi diritti: come fare dunque per combattere gli stereotipi di genere nella vita di tutti i giorni? Ecco tre semplici regole per dimostrare il tuo valore.


Belgio, Danimarca, Francia, Lettonia, Lussemburgo e Svezia. Secondo la Banca Mondiale, al mondo sono solo sei i paesi in cui uomini e donne hanno gli stessi diritti. L’Italia si posiziona purtroppo al ventiduesimo posto, uno dei dati peggiori in Europa; certo, la condizione femminile nel nostro Paese negli ultimi 25 anni è decisamente migliorata, ma la sfida è ancora aperta.

Stereotipi di genere

Seondo uno degli stereotipi di genere più comuni gli uomini sono più bravi delle donne in determinati settori, un pregiudizio che non tiene conto di aspirazioni e attitudini individuali e condiziona le giovani donne nelle scelte di formazione e carriera. Ugualmente diffusa è la percezione degli uomini come più portati per natura a ricoprire ruoli apicali; nelle aziende questo stereotipo rende più difficile per le donne ottenere credibilità e accedere a ruoli di leadership.

Uomini e donne: uguali e diversi

Eppure, uomini e donne sono uguali. O perlomeno, sono molto più simili di quanto si pensi. Se è vero che le donne in media ottengono punteggi leggermente superiori a quelli degli uomini in compiti cognitivi di tipo linguistico, e che gli uomini vanno leggermente meglio delle donne in compiti di tipo visuo-spaziale, è altrettanto vero che è impossibile distinguere un uomo da una donna basandosi sul punteggio ottenuto nei test. Numerose ricerche dimostrano che la situazione non cambia quando si passa dall’ambito scolastico a quello lavorativo: la qualità delle prestazioni lavorative è indipendente dal genere.

Infine, agli uomini vengono attribuite normalmente competenze di agency (assertività, razionalità, autostima, leadership), alle donne invece competenze di communality (altruismo, capacità nelle relazioni, comprensione empatica). Una differenza che penalizza le donne che aspirano a ruoli di responsabilità, ed entrambi i generi se misurati l’uno nelle abilità considerate tipiche dell’altro. Eppure, molte donne al vertice rappresentano oggi modelli di leadership innovativi, reali e positivi alternativi a quelli tradizionali.

Inizia a fare la differenza

Come combattere gli stereotipi? Secondo il World Economic Forum, seguendo tre semplici regole puoi iniziare a cambiare concretamente i comportamenti delle persone intorno a te:

1. Impara – sapere è potere

Informati, approfondisci, studia. Maggiori saranno le informazioni in tuo possesso, maggiore sarà la tua capacità di negoziare, sviluppare idee e proposte e dimostrare così il tuo valore. Ricorda: sapere è potere.

2. Parla – sarai di esempio

Muoviti con fiducia anche in ambienti prevalentemente maschili, e non avere paura di emergere. Proprio in questi ambienti le donne possono aiutare ad aumentare la consapevolezza affermando nuovi modelli.

3. Reagisci – preparati alla risposta giusta

Purtroppo i pregiudizi esistono, e le battute fuori luogo anche. Qual è il modo migliore per reagire? Avere pronta la risposta giusta. Celebre il caso della celebrity statunitense Lauren Conrad che, alla domanda “Qual è la tua posizione preferita?”, rispose, semplicemente, “CEO”.

Pronta a cambiare tutto intorno a te?

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Pubblicato il: 27 settembre 2019
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