Non le solite vacanze! Perché non approfittare del tempo libero per scegliere una destinazione che ti aggiorni, aumenti la produttività e ti renda più competitiva sul mercato del lavoro?

 Secondo una ricerca del 2015 condotta da Randstad USA, società leader nella gestione delle Risorse Umane, concedere qualche giorno in più di vacanza ai dipendenti aumenterebbe l’efficienza e ridurrebbe il turnover del personale. Nell’attesa di discuterne con il boss, però, si può pensare a sfruttare al massimo le ferie che già si hanno: quali sono le vacanze e le destinazioni che migliorano la produttività e fanno curriculum?

La vacanza volontariato

Che sia Nepal, Tanzania o le Dolomiti ad aiutare Legambiente, una vacanza-volontariato aiuta ad aumentare resilienza e rinfresca il curriculum. Il volontariato, infatti, sta diventando sempre più importante durante le fasi di selezioni del personale, tant’è che di recente le associazioni coinvolte hanno proposto una serie di certificazioni che possano validare questo tipo di attività. Potete aderire al Progetto Farm di Wep  e lavorare in una fattoria argentina o, se non volete andare molto lontano, potete raggiungere Amnesty International a Lampedusa e contribuire alla gestione dei campi di accoglienza.

La vacanza per imparare il lavoro dei sogni

Projects Abroad propone uno stage in giornalismo all’estero: dalla Bolivia allo Sri Lanka, potete scegliere dove andare e confrontarvi con culture diverse, per diventare una vera reporter d’assalto. Se invece volete cimentarvi  in questa affascinante professione ma senza abbandonare i confini nazionali, potete unirvi alla Scuola di Viaggio, associazione autonoma nata nel 2005, che organizza corsi con giornalisti e fotografi professionisti nei borghi più suggestivi d’Italia, come la piccola Specchia nel Salento.

La vacanza per i futuri manager

Finanza, business, leadership e stili di direzione: sono solo alcune delle cose che si possono apprendere alla Wilbraham & Monson Academy, nel Massachussets, aderendo al progetto Summer Programs: la durata dei corsi varia dai dieci giorni a qualche settimana, i prezzi sono competitivi (e comprensivi, spesso, di alloggio) e i professori di fama internazionale. Questo Stato americano, inoltre, è definito “la culla della storia d’America”: è infatti il primo posto in cui i Padri Pellegrini hanno messo piede per la prima volta; sicuramente non ci si annoia!

La vacanza per chi vuole imparare (bene) l’inglese

Cinque settimane sono sufficienti per imparare l’inglese con un perfetto accento british? Si, se lo si studia alla Oxford University Summer School! L’antichissima e prestigiosa università inglese, infatti, organizza a luglio e agosto dei corsi basati su un particolare metodo di insegnamento (a quanto pare molto efficace): una full immersion sfruttando le conversazioni di svariati gruppi di discussione, su qualsiasi tema, da scegliere in base ai propri interessi: dall’economia all’arte, dal cinema alla moda. Unico prerequisito: avere già una base grammaticale forte, perché è vietato parlare in un’altra lingua. Ma volete mettere la soddisfazione di leggere “Oxford University” sul proprio CV?

Pubblicato il: 28 giugno 2016
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