Trovare lavoro all’estero è il sogno di molti, poi non così irraggiungibile: basta sapere cosa fare. Ecco i consigli di chi l’ha fatto.

Le statistiche parlano chiaro: per l’Istituto Giuseppe Toniolo, ben il 61% degli under 30 italiani ha le valigie pronte per emigrare e cercare lavoro all’estero. Per voglia di partire, esplorare, e magari ritornare.
E se fare un biglietto di sola andata è facile, prepararsi al mercato del lavoro d’oltralpe potrebbe risultare un po’ più complesso: come scrivere il CV? Su quali portali di offro lavoro fare affidamento? Ecco alcuni consigli di Aldo Mencaraglia, espatriato da oltre 20 anni e autore del sito Italians in Fuga, un vero e proprio punto di riferimento per chi vuole trovare lavoro fuori dall’Italia.

Datti qualche possibilità in più

“Un lavoro non si trova in fretta né in Italia né all’estero”, commenta Aldo. Ed è per questo che avere le giuste competenze risulta essere importantissimo: la laurea da sola non basta. La padronanza della lingua, infatti, è un requisito minimo per poter fare il salto. “Senza lingua estera, i titoli di studio contano veramente poco.”

Parti da una buona base tecnica

La laurea? E’ un titolo, ma non attesta delle vere e proprie competenze pratiche. “In particolare, all’estero sono molto avanti sulle materie tecnico-scientifiche e nel campo sanitario, sempre più richiesto”, aggiunge Aldo. Se vuoi arricchire il CV ma non hai tempo per seguire i corsi, un MOOC fa al caso tuo.

A proposito di CV

“La struttura del curriculum per i paesi anglosassoni, ad esempio, è molto ben definita: niente presentazioni troppo fantasiose o stravaganti.” Oltre alle tipiche voci che si utilizzano comunemente anche in Italia, come “Formazione” e “Esperienze professionali”, all’estero sono ben viste le “Action words”, ovvero delle keywords usate per analizzare i vari CV. Un altro consiglio? “Siate concisi, aiutandovi con numeri, percentuali e dollari.” E non dimenticare la Cover Letter! Come? Leggi “Come scrivere una lettera di presentazione”.

Dove cercare?

I siti sono tantissimi, ma se si vuole andare sul sicuro, un buon punto di partenza è il Portale Europeo per i Giovani. Molte offerte sono reperibile anche dal portale Eures, chiamato Europeanjobday, esclusivamente dedicato ai giovani provenienti dall’estero. Vuoi affidarti a delle agenzie per il lavoro? Eccone 34 governative, ordinate per paese. Anche Aldo ci ha messo del suo, e ha dedicato una parte del suo sito alle offerte di lavoro.

E se volessi fare ricerca?

Un PhD è un’enorme possibilità di esplorare il mercato del lavoro estero. Non sai dove andare? Cerca il dottorato su misura per te, tramite il sito Findaphd, che raccoglie tutte le proposte più interessanti delle università estere, oltre a consigli su come compilare l’Application Form.

Non sei sola!

Migliaia di italiani hanno deciso di vivere e lavorare all’estero. Vuoi metterti in contatto con loro per chiedere come hanno fatto?  Su Facebook, il gruppo aperto Goodbye Mama è un ideale luogo di scambio che conta oltre 22.400 membri. Aldo ne elenca moltissimi altri, selezionati per paese e professione. In alternativa, il forum viviallestero.com raccoglie opinioni ed esperienze, oltre che varie offerte di lavoro suddivise per paese. Il colloquio potrebbe essere dietro l’angolo, basta solo incrociare le dita.

Pubblicato il: 27 marzo 2017
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