Cellulare aziendale, automobile, asili nido pagati, parziali coperture sanitarie: sono solo alcuni dei bonus e benefici previsti con il total reward, la retribuzione che gratifica le lavoratrici e le rende più produttive e felici di lavorare. Ecco di che cosa si tratta.

Sai che cos’è il total reward? E sai perché sarebbe tuo diritto riceverlo?
Il total reward è la retribuzione globale che una lavoratrice riceve, che non comprende soltanto il classico stipendio ma anche altri elementi, che ormai dovrebbero entrare a far parte del compenso di qualunque lavoratore. Oltre alla retribuzione fissa, infatti, il total reward comprende anche una retribuzione variabile, cioè gli straordinari e i bonus, e i benefit, che sono incentivi di diverso tipo, non necessariamente in denaro.

Lo stipendio dovrebbe corrispondere ovviamente alle competenze offerte, e aumentare con promozioni e scatti di anzianità, mentre i bonus variabili dipendono spesso da obiettivi di lavoro specifici, con incentivi che possono essere a breve o a lungo termine, ma che comunque non completano il quadro del total reward. Il passo in più che crea una compensazione globale sono infatti i benefit. Tutti pensano immediatamente ai buoni pasto, al telefono cellulare aziendale, all’automobile e in alcuni casi persino all’alloggio. È tutto vero, ma i benefit possono anche essere altri, come per esempio assicurazioni, coperture mediche e pensioni integrative. Un’ottima cosa, se si pensa proprio alle proiezioni sulle magre pensioni del futuro.

Eppure non è tutto qui. Le aziende più “illuminate” includono tra i benefit anche elementi che non si rivolgono esattamente alla gratificazione economica del lavoratore. Alcune ricerche hanno rivelato infatti come i lavoratori apprezzino molto benefit relativi alla propria famiglia e non soltanto a se stessi. In questo caso le percentuali più alte di lavoratori preoccupati per il benessere familiare sono proprio le donne. Le lavoratrici apprezzano molto la possibilità di avere dall’azienda asili nido pagati (quando non sono presenti in azienda), borse di studio per i figli, parziali coperture sanitarie anche per la famiglia. Un passo avanti necessario per le aziende, visto l’aumento del numero delle lavoratrici e il bisogno di incentivare la loro presenza nel mondo del lavoro. Oltre a questi incentivi, il total reward dovrebbe porsi poi il problema del benessere complessivo dei lavoratori, che hanno bisogno di sentirsi valorizzati e non soltanto retribuiti. E così le aziende dovrebbero investire di più nella formazione continua dei dipendenti, soprattutto in tempi di cambiamenti rapidi e importanti dovuti soprattutto alla tecnologia. Una lavoratrice apprezzata e aggiornata, che nel frattempo viene aiutata nel prendersi cura della sua famiglia, è una lavoratrice più produttiva e soprattutto più felice di lavorare.

Pubblicato il: 10 marzo 2016
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