Il tuo ultimo stage è stato estremamente proficuo e proprio non ne vuoi sapere di cambiare azienda? Ecco le regole d’oro per farsi assumere dopo un tirocinio

Lo stage? Non è vero che è solo un passaggio obbligato: a volte è un trampolino di lancio per una sfavillante carriera, e la porta d’ingresso preferenziale per l’assunzione in azienda. E poi, da uno stage si impara sempre: a svolgere il lavoro, a sapere cosa ci piace e cosa no, a capire come comportarsi nell’ambiente lavorativo. E se il 76% dei periodi di formazione si interrompono al loro termine (dati del Ministero del Lavoro), ecco 7 consigli per non farsi dire “buona fortuna” alla fine di un contratto di tirocinio.

Hai voglia di imparare?

Allora dimostrala: non aver paura a fare domande, a cercare di capire come funziona, a chiedere anche cose che ti sembrano poco pertinenti. O a chiedere di accompagnare il manager ad alcune riunioni importanti: sarà ben felice di portarti con sé.

Prova a essere indipendente

Durante i primi giorni (anzi, il primo mese…) è normale sentirsi impacciati e fare tutto con la benedizione del tutor. Ma dopo un po’, prova a staccarti dalla sua figura e a essere indipendente: parti dalle cose più semplici e a basso tasso di responsabilità.

Prendi parte alla vita d’azienda

Da un lato, cura i rapporti sociali coi colleghi, osserva le dinamiche di ufficio e partecipa agli eventi di team building. Dall’altro, cerca di esporre la tua opinione, anche se hai paura: tutti sanno che lo stagista non può sapere tutto, ma un punto di vista diverso (e soprattutto quello di un Millenial!) può diventare prezioso durante i brainstorming.

Diventa indispensabile

L’archivio è disordinato? Spendi un pomeriggio per riordinarlo. Sei particolarmente veloce con un software? Offri il tuo aiuto al team per alleggerire il lavoro: se diventi indispensabile, l’assunzione scatta automaticamente.

Individua le figure chiave dell’azienda

Individua i poteri forti, e fai networking durante le pause caffè: parla dei tuoi progetti, dei tuoi talenti e di ciò che vorresti fare. Se anche non avesse il potere di assumerti in prima persona, avrebbe quello di referenziarti a un’altra azienda di cui si fida.

Stila una lista di competenze

O, in alternativa, tieni un diario dello stage: al suo termine, avrai ben chiaro da dove sei partita e cosa sai fare una volta finito. Sfrutta poi il colloquio post stage per valorizzare queste skills: male che vada, avrai un curriculum molto più completo, e saprai cosa dire al prossimo colloquio.

Continua a mantenere ottimi rapporti (anche a stage concluso)

Non è detto che le assunzioni arrivino subito: è bene lasciare sempre un’ottima immagine di sé all’azienda. Più avanti, potranno aver bisogno di un nuovo team, o riprendere un progetto che tu avevi curato, o ancora avere bisogno di un collaboratore esterno. La fortuna entra dalla porta lasciata aperta!

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Pubblicato il: 16 gennaio 2018
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