Di solito, a parlare di stipendio è il datore di lavoro: ma se non vuoi commettere un errore di valutazione, è fondamentale che tu sappia che cosa sono RAL, RGA e RTA.

Parlare di soldi, stipendio, benefits e aumento non è mai facile, e lo è ancora meno per le donne, che – pare – hanno sempre difficoltà ad affrontare il discorso, stando alle parole degli addetti ai lavori.
Ma se con un po’ di allenamento e faccia tosta, alla fine si riesce a spuntarla e ottenere l’aumento, non è così facile quando manca la conoscenza delle forme basilari di retribuzione: non conoscerle danneggia prima di tutto te.
Sai che cosa significa quando il futuro boss ti parla di RAL, piuttosto che di RGA o RTA? Forse dovresti.

Una breve premessa

In sede di colloquio, è bene essere precisi: deve essere il datore a introdurre la questione soldi, ma tu non lasciare andare il discorso a briglie sciolte! Capisci bene qual è la retribuzione precisa, il lordo e il netto. Se chi sta dall’altra parte della scrivania resta sul vago, chiedi a fine incontro che ti mandi un’email con un’offerta: potrai valutarla bene con chi di fiducia (il tuo consulente del lavoro, ad esempio!).

Valuta le prospettive di crescita

Di solito, lo stipendio d’ingresso non è molto sostanzioso: la cosa importante da valutare, però, è la possibilità di quello stesso stipendio di crescere, insieme alle responsabilità. E non solo: in quanto tempo, e con quali modalità? Qual è il massimale a cui si può aspirare? Insomma, c’è possibilità di fare carriera?

Gli elementi più importanti del tuo stipendio

La Retribuzione Annua Lorda, la Retribuzione Globale Annua e la Retribuzione Totale Annua è la classificazione che si fa dello stipendio sulla base degli elementi che lo compongono: i più importanti sono il minimo contrattuale, lo scatto di anzianità, la contingenza, il superminimo e l’assegno supplementare.
Se il minimo contrattuale è la paga base, gli scatti di anzianità sono invece degli importi fissi che si vanno a sommare alla paga base ogni tot di anni di servizio prestati. La contingenza, poi, varia in base al variare del costo della vita. Il superminimo, concordato tra datore e lavoratore, è una somma addizionale al minimo contrattuale. L’assegno supplementare, infine, è un importo che varia in base alle province in cui si svolge il lavoro.

La Retribuzione Annua Lorda

Tutti gli elementi appena descritti formano il RAL, ovvero la Retribuzione Annua Lorda, che, con appositi calcoli, può essere definita in modo mensile, bisettimanale, settimanale o giornaliero. E’ questo il computo che spesso compare negli annunci di lavoro e di cui si parla in sede di colloquio: chiedere un’offerta ti permette anche di scoprire, ad esempio, qual è il minimo contrattuale e entro quanti anni hai diritto all’aumento.

La Retribuzione Globale Annua

Se al RAL si aggiungono bonus e incentivi, si ottiene la Retribuzione Globale Annua: il calcolo avviene nel momento in cui si beneficia, ad esempio, di bonus aziendali di produttività conseguenti alla persecuzione di un obiettivo d’impresa, o di incentivi correlati. Anche questi, se previsti, vengono solitamente notificati nell’annuncio o durante il colloquio di lavoro.

La Retribuzione Totale Annua

Se, infine, alla Retribuzione Globale Annua, si aggiungono anche i cosiddetti benefits aziendali, si ottiene la Retribuzione Totale Annua. Un esempio? I benefits possono essere buoni pasto, auto o telefono aziendale, vacanze premio, che possono essere ottenuti in forma collettiva (ad esempio, per un intero team di lavoro) o differenziata (al singolo lavoratore). A questi benefits viene infatti attribuito un valore economico computato nel calcolo della retribuzione, ottenendo così la RTA.

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Pubblicato il: 14 novembre 2017
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