Attività forense: prestigio sociale ma tanta, tanta fatica. Soprattutto perché oggi questa professione sta cambiando alla velocità della luce: ecco 7 consigli.

L’avvocato? Una professione affascinante, che ancora oggi sembra non perdere lo smalto di una volta: gli iscritti alla facoltà di Giurisprudenza durante il 2017 sono stati 18mila, meno del decennio passato, ma comunque tanti. Ma com’è cambiata la professione? Cosa significa essere un avvocato oggi? E soprattutto, di quali soft skills si hanno bisogno?

Fare l’avvocato o essere avvocato?

La figura dell’avvocato è indissolubilmente legata al sistema giustizia, che da qualche tempo a questa parte pare non goda di ottima reputazione: seppur funzioni, alcuni casi che hanno subìto l’occhio della stampa si sono esposti ad una opinione pubblica estremamente contrastante. Va da sé che l’avvocato, che fa da tramite tra il sistema e la parte civile, deve essere bravissimo nel comunicare il perché e il per come di determinate scelte. Le skills come l’empatia e la vicinanza emotiva, quindi, devono essere pari o superiori alla classica conoscenza della materia.

Essere un buon ponte

Un buon avvocato deve essere un bravissimo mediatore e favorire la collaborazione delle parti, o la collaborazione della parte col sistema giustizia: ascoltare, capire, non dare per scontato, è il modo migliore per risolvere una causa nel miglior modo possibile. La capacità di ascolto e l’intelligenza emotiva fanno di un avvocato un buon avvocato, colui che traduce le dinamiche e le applica alla realtà giudiziaria.

Competenze finanziarie

Servono all’avvocato stesso, alle sue cause e ai suoi clienti: a se stesso, perché il libero professionista porta avanti la sua impresa, e deve essere ferrato su tasse, buste paga e novità finanziarie; alle sue cause e ai suoi clienti, perché buona parte delle controversie oggi si svolgono a causa di disaccordi finanziari. Ed è bene capire la questione non solo dal punto di vista legale.

Time table

Si ritorna sul punto “vita da libero professionista”: la professione dell’avvocato è composta di moltissimi momenti dentro e fuori l’ufficio. Avere un time table efficace, che non faccia perdere tempo, che permetta di ridurre al minimo sviste e dimenticanze, è un ottimo modo per assicurare un futuro roseo al proprio studio: la capacità di organizzazione è tutto.

Problem solving e burocrazia

L’avvocato deve avere pazienza, tanta pazienza. Si deve armare di buon cuore e cercare di superare ogni ostacolo, dalle scartoffie, alla coda negli uffici, in azienda col cliente, nel confrontarsi con qualsiasi elemento che possa essere risolutivo al caso. Si deve sporcare le mani. La pazienza, il saper attendere il momento giusto, è fondamentale.

Saper scrivere

Lo sapevate? L’esame di Stato per diventare avvocato prevede anche una prova sulle capacità espressive del candidato: questo perché gli scritti di un buon avvocato non devono essere un’accozzaglia di termini tecnici poco chiari. La legge va filtrata, contestualizzata, capita, in alcuni casi smantellata e ricomposta: tutto, per portare a termine quello sforzo interpretativo necessario alla professione e alla buona difesa del cliente.

Tech Skills

Un buon avvocato non deve avere solo le competenze informatiche da ufficio (chi, oggi, non sa usare il pacchetto Office o Outlook?). Le competenze in ambito informativo e tecnologico servono sì a comunicare bene e in fretta col cliente, ma anche e soprattutto in ambito penale, nella richiesta del famoso “diritto all’oblio” e nella tutela della propria reputazione e privacy sul web e sui mezzi di informazione. Materia delicata, sulla quale ancora dibattono organi legiferanti e Garante della Privacy, senza dimenticare le direttive europee. 

Leggi anche:

Occasione della settimana: Vodafone lancia “Action 5G”, il bando da 2,5 milioni per le migliori start up

“Do you speak english?”: ecco come rispondere durante un colloquio

Gender gap: i presentatori della BBC si tagliano lo stipendio in segno di solidarietà

Pubblicato il: 7 febbraio 2018
Categoria:
COMMENTA

Devi essere registrato per poter lasciare un commento

RICHIEDI UNA MENTORSHIP

Le Mentor sono donne che hanno raggiunto posizioni lavorative appaganti e che mettono a disposizione il loro tempo e la loro esperienza in un percorso di mentorship a carattere personale e totalmente gratuito.

Angela Di Luciano
Editor
Luisa Ferrario
IT Manager
Marianna Martinoni
Fundraiser
Maria Mariniello
Avvocato

Scopri