Una newsletter efficace ci porta ad aprire comunicazioni, promozioni e mail a scopo commerciale, facendoci scegliere quale mail aprire e quale cestinare. Quante ne riceviamo infatti ogni giorno e quante ne leggiamo in realtà?

Come tutti gli strumenti di vendita anche l’email marketing ha i suoi piccoli e grandi segreti che, se praticati possono rivelarsi fondamentali per migliorare il ranking di apertura di una certa comunicazione. La posta elettronica infatti non è uno strumento da considerarsi superato e può rivelarsi estremamente efficace per il business. I dati confermano infatti che la mail è il canale preferito per le comunicazioni di marketing, con oltre il 67% dei business che lo sceglie per distribuire contenuti commerciali.

Secondo diversi studi il giorno e l’ora migliore per inviare newsletter è il martedì alle 10 del mattino. Successo assicurato? Non proprio. È importante ricordare infatti che gli studi ed i consigli che si trovano sul web valgono per il mittente medio, ma è necessario trovare soluzioni adatte al proprio target, tenendo in considerazione chi sono i destinatari, cosa si vuole comunicare con la newsletter, il dispositivo da cui la mail verrà aperta.

Per evitare i tuoi destinatari spostino direttamente la tua mail nel cestino, o che finisca nello spam, ecco qualche regola da seguire.

1. Il giorno giusto

Gli studi concordano su diversi punti: evitare il lunedì. È (già) finito il weekend e questo di per sé già ci rende più irritabili, in più ci troviamo la casella mail piena di posta accumulata durante il fine settimana: è facile quindi cancellare o ignorare i messaggi non urgenti. Da evitare anche il weekend e le vacanze, momenti di relax durante i quali nessuno vuole essere disturbato. Il giorno migliore per rendere una newsletter efficace è, sempre secondo gli studi, il martedì, seguiti dal mercoledì ed il giovedì.

2. L’ora giusta

Non basta azzeccare il giorno migliore ma bisogna prestare attenzione anche all’orario: secondo numerosi studi un’ora favorita sono le dieci del mattino; altri orari interessanti sono dalle 8 di sera alla mezzanotte e le sei del mattino, fasce orarie che non dovrebbero stupirci dal momento che la prima e l’ultima cosa che facciamo durante la giornata è controllare il telefono, email incluse. Buongiorno e buonanotte casella mail!

3. Curare il database

L’email marketing è una strategia di “one-to-one marketing”, ossia basata sulla differenziazione dell’offerta in base alle esigenze e le caratteristiche del destinatario. Conoscere i destinatari, comprendere i loro problemi e desideri garantisce l’approccio migliore e fornisce i risultati migliori per una newsletter efficace. Evita quindi di inviare mail standardizzate e dal tono freddo, utilizza un approccio più personale ed amichevole.

4. Limitare l’invio di email

Molto spesso le aziende (in particolare gli e-commerce) abusano di e-mail, ottenendo come risultato la cancellazione dalla sottoscrizione dalla newsletter o alla meglio la cancellazione delle mail. L’ideale sarebbe un massimo di due/tre invii al mese.

5. Includere i contatti

Non dimenticare i link per contattare il mittente: questo è utile non solo ai fini commerciali ma anche per rassicurare l’utente.

6. Design e formato delle newsletter

Le persone non hanno tempo per leggere: evita e-mail con testi troppo lunghi e troppe informazioni. Una newsletter efficace ha un layout semplice e pulito ed un testo organizzato in titoli, sottotitoli ed elenchi puntati o numerati. È importante anche curare il design, che deve essere semplice ma invitante ed utilizzare colori ed immagini appropriate.

7. Disiscrizione

È importante rendere facile la cancellazione dalla newsletter, perché forzare gli utenti a ricevere delle email risulta essere inutile e controproducente. Ogni email dovrebbe contenere un link ben visibile attraverso cui è possibile disiscriversi da una email list.

8. La scelta del dispositivo

Le ricerche mostrano che il 42% di messaggi viene aperto tramite dispositivi mobili: è probabile quindi che aprire la casella di posta sia la prima e ultima cosa che fai durante la giornata. È importante assicurarsi dunque che le impostazioni delle e-mail rispettino le caratteristiche dei dispositivi mobili quali il touchscreen e le dimensioni ridotte. Fai in modo che la newsletter venga sviluppata in maniera responsive (adattandosi dunque a qualunque dispositivo da cui verrà aperta) e di poter visualizzare in anteprima i template su tutti i dispositivi.

9. Chiama all’azione i destinatari

Inserisci nella tua newsletter una Call To Action, letteralmente una “Chiamata all’azione”, attraverso le quale si invita l’utente a fare qualcosa. Le CTA più efficaci sono rappresentate da “bottoni” con un testo che solitamente è composto da un verbo al modo imperativo, che produce un immediato senso di urgenza (ad esempio: “Scopri di più”, “iscriviti” ecc…)

10. Fai dei test

È ora di mettere in pratica queste regole e verificare che funzionino per te ed il tuo business. Prima di inviare la tua newsletter fai un test A/B (o split test, che ti permette di paragonare due variazioni di newsletter, la variante A e la variante B, le quali si differenziano per titolo, forma, contenuto o tempo d’invio) su una piccola percentuale dell’intero database. Solo successivamente potrai inviare la newsletter a tutti.

 

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Pubblicato il: 24 aprile 2018
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