Vuoi fare carriera in ambito scientifico e tecnologico? Ecco 4 consigli per fare carriera nell’ambito scientifico

Le STEM? Sono le materie del futuro, quelle delle posizioni lavorative inesistenti fino a pochi anni fa, quelle che sognavamo solo quando pensavamo alla Silicon Valley: e invece oggi sono il presente, e le ragazze se ne sono accorte. Non solo, ma a giudicare dai numeri, pare che di recente abbiano riscoperto una passione recondita: la richiesta di accesso nelle facoltà STEM è di gran lunga più alta dell’attuale presenza femminile nello speculare settore lavorativo, che si attesta attorno al 14,2%. E le ragazze sono molto apprezzate nell’ambito: pare che il mix di soft e hard skills di cui dispongono, crei una job position estremamente efficace.
Ecco quindi le competenze che servono per fare carriera in ambito scientifico e tecnologico.

Creatività!

Ebbene si. Come già detto, la creatività – specialmente la naturale tendenza femminile – è molto apprezzata in ambito STEM, soprattutto se si parla di programmazione. I settori? Può piacere l’ingegneria meccanica come alla nostra intervistata Chiara Cappelletti, ma anche il campo sanitario, cosmetico o artistico cerca ragazze STEM.

Organizzazione e pianificazione

All’apparenza, alcuni ruoli STEM possono sembrare freddi o condannati a una vita davanti al computer, ma non è proprio così. Alcuni job roles, come ad esempio il Big Data Analyst o l’IT Specialist, richiedono elevate doti di pianificazione e organizzazione dei dati, in modo che siano ben filtrati e facilmente leggibili anche dai non addetti ai lavori.

Una passione innata

Le STEM? Più facili se imparate fin da piccole: pare, infatti, che a lavoro la differenza si senta se si è già nate nerd. Ma la questione diventa più complessa negli anni: se, infatti, il progetto Nuvola Rosa di Microsoft ha evidenziato come l’interesse per queste materie maturi attorno ai 7 anni, lo stesso rapporto ha poi dichiarato che lo stesso interesse cala attorno ai 17, forse perché le ragazze non vengono aiutate negli anni a incrementare la loro passione. Ma conoscere la materia fin da bambini aiuta, ed è per questo che il Dipartimento delle Pari opportunità stanzia ogni anno 1 milione di euro per il programma “In estate si imparano le STEM”, campi estivi per le ragazze di scuole elementari e medie.

Problem solving e pensiero critico

Non solo competenze tecniche quindi, che si imparano all’università e si affinano con l’esperienza. Oggi il laureato STEM deve avere anche capacità di “problem solving e pensiero critico”, come conferma Roberto Busato, direttore di Confindustria Trento. “L’innovazione – continua – si costruisce attraverso le persone, e l’industria 4.0 prevede una rivoluzione soprattutto culturale, e vincerà chi avrà la capacità di adattarsi alla velocità delle nuove tecnologie.” E pare proprio che abbia ragione, dato che a settembre 2017 Apple cercava ingegneri con competenze in psicologia, per la messa a punto di una nuova versione “terapeutica” di Siri…pensate ancora che le donne non possano fare STEM?

Leggi anche:

L’università scientifica? Per le ragazze sarà gratis (o almeno scontata)

January Blues: 5 rimedi per sopravvivere al rientro post Natale

Straordinari: quante ore settimanali posso fare? Quanto devo essere pagata? Ecco tutte le risposte

 

Pubblicato il: 15 gennaio 2018
Categoria:
COMMENTA

Devi essere registrato per poter lasciare un commento

RICHIEDI UNA MENTORSHIP

Le Mentor sono donne che hanno raggiunto posizioni lavorative appaganti e che mettono a disposizione il loro tempo e la loro esperienza in un percorso di mentorship a carattere personale e totalmente gratuito.

Francesca Panzarin
Cultural Management Freelance
Paola Poli
Consulente, Imprenditore
Paola Fico
Head of Primary Markets and Regulatory Compliance
Maria Mariniello
Avvocato

Scopri