Come si trova un socio in affari per la tua start up? Non fare un passo falso: ecco le regole per trovare la persona giusta.

Trovare un socio in affari potrebbe essere l’inizio di una grande storia d’amore o di un terribile incubo: è importante giocare d’anticipo e capire subito se si ha a che fare con la persona giusta, in base alle proprie esigenze e al proprio modo di impostare il lavoro.
Non è necessario trovare un partner che sia esattamente uguale a noi: spesso, i soci si completano, contribuendo ognuno con le proprie competenze e il proprio modo di lavorare. Ma non è bene che si vada in direzioni diametralmente opposte: è necessaria fiducia nell’operato altrui, per prendere decisioni in tempi brevi e, perché no, delegare quando necessario.
Come trovare quindi un socio perfetto? Potrebbe essere necessario adoperare una strategia e sottoporlo a un colloquio: insomma, mettersi dall’altra parte della scrivania – in modo garbato e discreto – potrà farvi intuire se si tratta di una grande occasione o di un grande disastro.

La regola delle 4 C

L’imprenditore Nicola Mattina ha messo a punto la regola delle 4 C per iniziare a orientarsi nella ricerca del socio perfetto: quali caratteristiche deve avere?
Innanzitutto la Competenza per il lavoro che andrà a svolgere, e se questa deve essere molto specifica o sapersi destreggiare tra varie mansioni: utile, ad esempio, può essere la reputazione di cui il papabile socio gode sia on che offline, avvalendosi di strumenti come LinkedIn o pagine aziendali.

Il futuro socio, inoltre, dovrebbe rispondere ad alcuni requisiti circa il Carattere: non solo devi avere sintonia, ma lui/lei stesso/a deve essere in grado di capire il valore della negoziazione, delle decisioni, del compromesso, deve essere “capace di realizzare”. Non ignorare segnali chiari di poca empatia tra le due parti.

La terza C riguarda la Comunione di Intenti: se si vuole raggiungere un determinato obiettivo, è importante che le parti siano perfettamente consapevoli del tempo da impiegare delle risorse da mettere a disposizione. La propensione al rischio è la stessa?

Infine, l’ultima C è un riassunto del contesto sociale del futuro socio: sta per Consorte, e prende in considerazione famiglia, valori ed eventuali influenze che la persona può subire nel corso del tempo. “Conoscere l’ambiente familiare del futuro socio aiuta a inquadrarne il carattere”, commenta Mattina. E aiuta a capire anche quanto queste persone potrebbero influenzare le decisioni del socio.

Ok, ma come svolgo il colloquio?

Dopo aver posto le basi per le norme del socio perfetto, è importante capire quali caratteristiche ha il socio perfetto per te: prima del colloquio, crea un identikit e usalo come guida, ma senza essere troppo rigidi. Potresti ad esempio cercare competenza nel mercato, risorse disponibili, capacità di lavorare in team, ecc.
Potrebbe essere utile, inoltre, chiedere che eventuali competenze specifiche siano certificabili, o documenti riguardanti eventuali esperienze pregresse (la sua vecchia società ha pendenze? La persona è un buon pagatore?).

Dove trovo il mio socio?

Potresti già conoscerlo, ma potresti doverlo trovare ex novo: puoi fare una ricerca tra i tuoi contatti, in gruppi di Facebook del settore, su LinkedIn o cercare un business angel (sui siti Iban e Italian Angels). Hai preso in considerazione il crowfunding? Dai un’occhiata a Kickstarter: può essere un buon inizio per cercare finanziatori e, tra quelli, magari anche un socio.

Pubblicato il: 31 ottobre 2017
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