Social Media Management: un lavoro recente ma assolutamente trasversale a diversi campi. Ecco le skills da avere per essere una perfetta pro.

Il lavoro del Social Media Manager non è una professione che si improvvisa grazie alla confidenza che un po’ tutti hanno con i social network: gestire pagine aziendali e ottenere dei risultati è qualcosa che richiede competenza, analisi e capacità di adattamento.
Ecco le skills che devi inserire nel CV per presentarti alle aziende come SMM.

Copywriting

Essere capace di produrre ottimi contenuti è la base di qualsiasi comunicazione, digitale e non: ma non solo. Questi contenuti si devono adattare al target di riferimento, devono cavalcare spesso l’onda del Real Time Marketing e quindi “stare sul pezzo”, come si suol dire. Fare pubblicità sui social non è come fare advertising offline: tutto è molto più dinamico e le strategie cambiano di continuo. Può essere utile seguire un corso di Scrittura Creativa per allenare lo storytelling.

Analytics

Il buon SMM deve avere la capacità di analizzare gli andamenti delle pagine web con gli appositi strumenti: possono essere Google Analytics, Facebook Insights, Business Manager, WebTrekk, e molti altri, in base ai risultati che si vogliono ottenere. Facile? Tutt’altro: spesso questi tool hanno sì interfacce molto intuitive, ma per un lavoro di analisi professionale è necessario mettere a punto strategie sulla base di ciò che si ha già. I dati sono la prova del nove, e ciò che comunemente i capi richiedono.

Grafica

E, possibilmente, fotografia. Secondo Hubspot , entro il 2019 i contenuti video rappresenteranno l’80% dell’intero traffico internet. E’ quindi necessario che si abbiano competenze base di Photoshop, Illustrator, grafica in generale, per non dover sempre aspettare l’ufficio addetto all’editing delle immagini. Il lato positivo? Poter cavalcare l’onda quando serve, anche in tempi brevi.

Budgeting

Dipende molto dalle aziende, ma solitamente il budget di pubblicità è da dividere tra strategie online e offline: per le start up, poi, le risorse non saranno mai generose. E’ importante quindi fare budget con la regola “minima spesa, massima resa”: molte imprese preferiscono la SEO ad altre forme di sponsorizzazione a pagamento. Anche se richiede tempo, limita le spese.

Sociologia, psicologia comportamentale, marketing…

Il SMM è una figura trasversale a diverse competenze: deve essere capace di scrivere, far tornare i conti, essere curioso verso ciò che accade, saper individuare gusti, tendenze, influencer e target, avere basi di marketing per studiare il mercato, e basi di psicologia per attuare strategie di persuasione e fidelizzazione. Insomma, non significa solo “pubblicare un post su Facebook”. Da dove cominciare? La laurea può dare una base (che sia in psicologia, lettere, economia o comunicazione), ma saranno i corsi di aggiornamento, la passione per il web e l’esperienza a fare il resto. Il SMM è un jolly in azienda: studiare e prendere parte a eventi del settore è il modo migliore per iniziare.

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Pubblicato il: 17 novembre 2017
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