Fare un lavoro che non ci piace è una tortura: quando non si può cambiare, come si può fare per amare il proprio lavoro? È possibile innamorarsi (o innomorarsi nuovamente) del proprio impiego?

Frustrazione, noia, insoddisfazione, addirittura ansia: sono queste le sensazioni negative legate a un lavoro che non amiamo più, o che forse non abbiamo mai amato. Spesso si inizia con molto entusiasmo, ma ambiente in ufficio, colleghi tossici, o mansioni troppo ripetitive, possono portare a un punto di stallo: se cambiare non è contemplato, come amare il proprio lavoro? Ne parla la coach Clare Josa a Marie Claire.

Il trucco? Riprogrammare il cervello

Ripetersi tutto il giorno quanto odiamo il nostro lavoro di certo non aiuta: inconsciamente, è come mettere un paio di lenti che alterano la realtà, e anche un piccolo problema diventa insormontabile. Basta una parola fuori posto, un tono di voce dubbio del boss o un’occhiataccia, vero? E’ importante quindi agire con una strategia: certo, ci sono mille modi per riscoprire la passione, ma Clare propone il metodo ABC, per scrollarsi finalmente di dosso malesseri e insicurezze. Perché se non si parte dall’atteggiamento mentale, è tutto inutile.

A: Accept

Accettare è il primo passo, che non significa accettare situazioni negative a tutti i costi, ma accettare i pensieri neri che fluiscono: spesso arrivano inaspettati, e si soffermano sul nostro viso e corpo, attivando un senso di ansia. Da qui, il senso dell’accettare: lasciare che i pensieri ci invadano in maniera non giudicante, osservandoli senza esserne protagonisti ma solo spettatori, come se li dovessimo osservare su un’altra persona, in una sorta di depersonalizzazione potenziante: così, assumono meno valore. E noi stiamo meglio.

B: Breath

Gli esperti di mindfulness lo ripetono fino allo sfinimento: nel quotidiano ci dimentichiamo di respirare correttamente. Inspirare in modo intelligente, ovvero usando il diaframma, non è solo un modo per ossigenare meglio i tessuti, ma permette anche di riprendere il controllo dei nostri pensieri: concentrandosi solo sull’aria che entra e che esce, anche per pochi secondi, riequilibra il sistema nervoso. All’inizio sarà difficile, ma è un esercizio fondamentale per riprendere il controllo.

C: Choose

Scegli. Scegliere di vedere il lato positivo, seppur piccolo e apparentemente insignificante, ci permette di esprimere poi gratitudine: una finzione? Nient’affatto: si attiverà una catena che permetterà di scoprire sempre di più altre cose positive, sperimentando emozioni più felici nonostante ciò che succede attorno. Serve a te, per tentare di innamorarti di nuovo del tuo lavoro. Non un’azione fine a se stessa: se lo fai, tutto girerà per il verso giusto. Perché non provare?

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Pubblicato il: 17 ottobre 2017
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