E’ arrivato il momento: vuoi e meriti un aumento! Ma come introdurre il discorso col boss? Ecco le tips da seguire

Se vuoi un aumento, la parola d’ordine è solo una: sicurezza (nel chiederlo). Ecco i consigli giusti per scegliere il momento adatto e non fare un buco nell’acqua.

Fai una ricerca di mercato

E scopri il salario per la stessa posizione in aziende diverse: ti aiuterà a dare valore alle tue mansioni e rafforzare l’opinione che hai del tuo ruolo. Come fare? Una ricerca su internet o consultare riviste specializzate è un ottimo punto di partenza, per capire le medie salariali italiane.

Sii onesta con i fatturati d’azienda

Valuta oggettivamente se un aumento di stipendio può influire troppo sulle casse aziendali: chiedere un aumento in un periodo in cui colleghi perdono il posto può essere una mossa poco furba. Meglio aspettare momenti migliori.

Dai lustro ai tuoi risultati

Chiedere l’aumento dopo un progetto andato bene, un cliente particolarmente difficile o un periodo di particolare produttività è un ottimo modo per giustificare al meglio la richiesta: farlo presente al capo in termini di rendimento aziendale può contribuire a fare bella figura, motivando la risorsa a fare sempre meglio.

Prepara un discorso

Pianifica il discorso e fallo per due motivi: per non farti prendere dall’ansia e per dimostrare che l’aumento di soldi non è l’unico obiettivo che persegui. Non bisogna mai far capire che è una necessità prettamente economica: deve essere sempre un cambiamento basato su meriti oggettivi. La tip in più? Non chiedere una cifra precisa: chiedi piuttosto quanto valore in più può acquisire il tuo lavoro.

Usa il Piano B

Non arrenderti al primo no: se l’aumento non è possibile, negozia i giorni di ferie o l’ottenimento dei buoni pasto. Negoziare  significa che entrambe le parti saranno soddisfatte dell’accordo preso; un capo che non può, per motivi di bilancio, concedere un aumento, sarà ben felice di riconoscere e premiare il tuo lavoro per vie traverse.

E se si ottiene un no…

Hays Executive, gruppo di recruitment, consiglia: “Sempre tenere aperta una porta. Anche se si ottiene un no, non significa che non si può ritentare più avanti. La mossa giusta? Mandare un’email di ringraziamento al capo per averci ascoltato, comunque vada: denota maturità, professionalità e darà alla situazione un ottimo ricordo su cui poter lavorare più avanti.”

Pubblicato il: 24 gennaio 2017
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