LinkedIn, prima piattaforma di social business professionale al mondo, è uno strumento fondamentale per farsi conoscere online. Ecco, secondo una ricerca Eures, che cosa non può mandare al tuo profilo.

Dal 2003 a oggi ha raggiunto i 332 milioni di utenti iscritti diventando la prima piattaforma di social business professionale al mondo. E l’autorevole quotidiano inglese The Guardian l’ha definito un “elevator pitch”, uno strumento da aggiornare costantemente e sfoderare al momento giusto non solo quando si cerca lavoro, ma anche per dare valore a ogni singola abilità e qualifica del proprio percorso professionale. “LinkedIn”, ha spiegato Luca Conti, consulente di social media marketing e autore del libro Lavoro e carriera con LinkedIn (Hoepli, pagg.208, 19€), “è uno strumento fondamentale per farsi conoscere online, anche se non sostituisce in alcun modo il classico curriculum. E sul web, dove ormai 7 manager su 10 delle Risorse Umane usano i social per controllare i nuovi candidati, è ormai considerato un vero e proprio biglietto da visita”.

Eures, la rete di servizi pubblici per l’impiego dell’Unione Europea, ha pubblicato una ricerca su cosa non può mancare a un profilo LinkedIn perfetto. E avere così la massima visibilità nella propria rete professionale.

 

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Pubblicato il: 1 maggio 2015
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