Mettiamo da parte il pessimismo e proviamo, una volta a settimana, a raccontarvi tre buone notizie dal mondo del lavoro femminile. Scoprirete che non esistono solo gender gap incolmabili e percentuali negative. Scommettiamo?

 

Taipei. Tsai Ing–Wen è la prima donna a essere eletta Presidente di Taiwan. La scorsa settimana ha prestato giuramento al palazzo presidenziale di Taipei diventando la prima presidente donna dell’ “isola ribelle”: si chiama Tsai Ing-Wen, ha 59 anni e dal 2008 è leader del Partito Progressista Democratico. Già nel suo discorso d’apertura, dove si è pronunciata a favore dell’apertura verso la Cina, la Ing-Wen ha dimostrato di essere un personaggio fortemente progressista e dalle idee chiare, schierandosi comunque per l’indipendenza di Taiwan dalla Repubblica Popolare Cinese e per il benessere della sua democrazia. Con lei arrivano a 10 le Presidenti donne in carica come presidenti nel proprio paese (di cui 2 in America Latina e 2 in Europa), quasi tutte accomunate da uno spirito combattivo e solidale nei confronti dell’umanità. Tsai Ing–Wen avrà questi buoni esempi di donne a cui guardare durante la sua presidenza. Incrociamo le dita per lei.

Brooklyn. Il successo su Kickstarter del libro di favole della buonanotte per le bambine “ribelli”. “C’era una volta una ragazza messicana di nome Frida…” inizia con queste parole uno dei 100 racconti raccolti nel libro “Good night stories for Rebel Girls”, la collezione di favole illustrate che celebrano le vite di donne straordinarie del passato e del presente. Il progetto, nato dall’idea delle imprenditrici italiane Elena Favilli e Francesca Cavallo, è stato presentato circa un mese fa sulla piattaforma di crowdfunding Kickstarter e in pochi giorni ha raccolto 600 mila dollari nonostante puntasse a raccoglierne “solo” 40 mila. Tra le protagoniste del libro, oltre alla pittrice Frida Kahlo anche la Regina Elisabetta e la tennista Serena William. “Per le bimbe è importante crescere circondate da modelli femminili” hanno dichiarato le due fondatrici al quotidiano inglese The Guardian “i libri per bambini sono ancora zeppi di stereotipi di genere. E un volume come il nostro aiuterà le bambine a essere più sicure di sé e a sognare in grande”.

Milano. Al Secretary Day, la rivincita delle segretarie: “Basta con gli stereotipi, siamo il nuovo potere”. Si è svolta pochi giorni fa a Milano l’ottava edizione del Secretary Day, l’evento organizzato dalla comunità italiana di assistenti di direzione secretary.it, la community di 20 mila iscritti, di cui solo 20 uomini. Un incontro, questo, che è servito non solo per rivendicare l’orgoglio e la forza di una categoria che deve combattere contro gli stereotipi, ma anche per sdoganare alcuni luoghi comuni che le relegano al ruolo di semplici “dattilografe” al servizio dei manager. Laureate, parlano lingue straniere, gestiscono i social, curano l’immagine del proprio superiore e suggeriscono soluzioni: “La nostra è una funzione complessa e sfaccettata” hanno dichiarato al Corriere della Sera alcune partecipanti “dobbiamo dire basta con l’immagine anni 50 delle segretarie che scrivono a macchina o portano il caffè. Con le nostre capacità di coordinamento stiamo diventando il nuovo potere”. Go girls!

Pubblicato il: 27 maggio 2016
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