Mettiamo da parte il pessimismo e proviamo, una volta a settimana, a raccontarvi tre buone notizie dal mondo del lavoro femminile. Scoprirete che non esistono solo gender gap incolmabili e percentuali negative. Scommettiamo?

 

Buenos Aires. #NiUnaMenos, l’hashtag contro gli stereotipi sessisti delle donne al volante. In Argentina Fiat ha ritirato il suo ‘Manuale del buon uso’ (una sorta di manuale di guida), perché accusato di essere pieno di frasi misogine e maschiliste. Il caso è scoppiato pochi giorni fa quando una donna, Agustina Altman, ha pubblicato su Facebook le foto delle pagine del manuale, descrivendole come “un compendio di stereotipi e messaggi misogini”. In poco tempo il post ha trovato l’appoggio di molte altre utenti che sui social, Twitter incluso, hanno mostrato la loro indignazione: “È incredibile, è pieno di scherzi vecchi, misogini” ha scritto un’utente a Fiat Argentina sul suo account. Si sono fatte sentire anche le associazioni femminili, in particolare le organizzatrici della manifestazione #NiUnaMenos, (nessuna in meno), che ha voluto riprendere la popolare campagna contro la violenza maschilista animata l’anno scorso in Argentina e America del Sud. Fiat ha reso pubbliche le proprie scuse su Twitter e ha deciso di ritirare il proprio manuale. Grandi ragazze!

Milano. Nasce “For Women in Science”: il primo manifesto per le donne e la scienza. Pochi giorni fa, in occasione della premiazione di 5 ricercatrici italiane con altrettante borse di studio del valore di 20 mila euro, è stato presentato “For Women in Science”, il manifesto di L’Oréal e Unesco per favorire l’ingresso delle donne nell’ambito STEM (settore in cui ancora oggi solo 3 donne su 10 raggiungono posizioni al vertice). Sei i punti in cui è articolato il documento: incoraggiare le giovani a intraprendere una carriera nel mondo scientifico, abbattere gli ostacoli che impediscono di aspirare a carriere a lungo termine, considerare prioritario l’accesso delle donne a posizioni apicali, favorire la parità di genere, promuovere il networking e evidenziare il contributo femminile agli occhi dell’opinione pubblica. Il progetto, sottoscritto anche dal Ministro dell’istruzione Stefania Giannini, verrà promosso in occasione del prossimo G7 in Italia. Che sia la volta buona?

Roma. L’appello di Cristina Comencini: “Donne, il cinema è nostro”. È regista e anche scrittrice e nel 2006 è stata candidata all’Oscar per “La bestia nel cuore”: Cristina Comencini, intervistata pochi giorni fa dal quotidiano Il Corriere della Sera, approfitta della presentazione del suo nuovo libro “Essere vivi” per lanciare un messaggio a favore delle donne che lavorano in ambito cinematografico. “Le donne sono in massa nella letteratura, come scrittrici e come lettrici, ma nel cinema italiano sono solo il 3%” ha dichiarato la Comencini. E ancora: “Il cinema italiano è maschilista nei fatti, ma dobbiamo smetterla di muoverci in un’ottica di rivendicazione. Quando la situazione cambierà, il cinema potrà avere un nuovo sguardo”.

Pubblicato il: 17 giugno 2016
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