Mettiamo da parte il pessimismo e proviamo, una volta a settimana, a raccontarvi tre buone notizie dal mondo del lavoro femminile. Scoprirete che non esistono solo gender gap incolmabili e percentuali negative. Scommettiamo?

 

Los Angeles. L’uguaglianza di genere passa anche dai fumetti: il 2017 si preannuncia un anno ricco di supereroine (anche sullo schermo). Cinema e fumetti hollywoodiani si tingono di rosa. Sono tantissime, infatti, le donne protagoniste dei nuovi film in uscita: a partire dalla storica eroina “Wonder Woman” interpretata dall’attrice e modella israeliana Gal Gadot, all’attrice Oscar Brie Larson che interpreterà, per la prima volta nella storia, Captain Marvel (supereroe della Marvel Comics). Attesissima anche l’interpretazione di Scarlett Johansson, che la vede protagonista ne la “Vedova Nera” (assassina arruolata dal servizio di sicurezza sovietico durante la guerra fredda). Non finiscono qui le parti femminili: trovano largo spazio a Hollywood anche i personaggi femminili degli storici fumetti, a partire dall’”Invisible Woman” de I fantastici 4, arrivando fino a Batgirl (e ne abbiamo citate solo due!) Hollywood è pronta al cambiamento e, lasciandosi alle spalle la sconfitta femminile alle Elezioni, sembra stia mettendo in pratica le parole pronunciate da Hillary Clinton “Donne non dubitate del vostro valore, la giustizia e l’uguaglianza vincono sempre.”

Firenze. L’iniziativa della Normale di Pisa che vuole più studentesse tra le sue matricole. Le donne meritano più spazio. Lo dice Vincenzo Barone, direttore della Normale di Pisa, che lancia un’iniziativa tutta a favore delle donne. Di cosa si tratta? “A parità di merito, durante un concorso, assumiamo le donne” queste le parole di Barone che si appella al MIUR (Ministero Istruzione, Università e Ricerca) per essere aiutato in questa nuova sfida. La situazione attuale, infatti, è imbarazzante e sbilanciata. “Tra gli studenti abbiamo più donne che uomini, tra assegnisti e ricercatori la percentuale diventa più o meno 50 e 50, mentre arrivando ai professori la disparità è totale (35 uomini contro 4 donne). E questo a mio parere non è più accettabile” ha voluto ribadire Barone. Anche Chiara Cappelli, l’unica docente in ambito scientifico, ha messo in luce quanto sia strano che una donna insegni nella classe di Scienze matematiche “Un professore donna nella classe di scienze non te l’aspetti. Mi è anche capitato di essere cambiata per la segretaria”. Questa situazione deve cambiare e l’iniziativa di Barone ci piace molto.

Roma. E’ in arrivo “Hello Ruby”: il libro che insegna alle più piccole l’arte di programmare. Si chiama Linda Liukas ed è l’autrice finlandese del libro “Hello Ruby”, che aiuterà gli insegnanti ad avvicinare le bambine al mondo dell’informatica. Il libro (presentato qualche giorno fa al convegno Erickson) ha come protagonista Ruby, una bambina molto simile all’Alice nel Paese delle Meraviglie, alle prese con il “Coding” (la programmazione informatica). Le illustrazioni del libro, tra i tanti linguaggi e insegnamenti, permetteranno ai bambini di comprendere anche cosa sia l’algoritmo. Come? La piccola Ruby ci arriverà costruendo mappe per andare a trovare i suoi amici, disegnando frecce e linee per raggiungerli, inventando codici segreti per parlare con loro. In modo creativo e divertente per raccontare anche alle più piccole che anche loro possono sognare una carriera nell’informatica.

 

 

 

 

Pubblicato il: 2 dicembre 2016
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