Mettiamo da parte il pessimismo e proviamo, una volta a settimana, a raccontarvi tre buone notizie dal mondo del lavoro femminile. Scoprirete che non esistono solo gender gap incolmabili e percentuali negative. Scommettiamo?

Londra. Emma Thompson a favore delle donne: “Nel cinema solo passi indietro”. “Quando ero giovane credevo davvero che ci saremmo avviati verso un mondo migliore, ma se osservo come stanno le cose adesso noto che la situazione si è addirittura aggravata, soprattutto per le donne. Non ci sono stati miglioramenti apprezzabili, anzi la questione di come si ritiene che le donne debbano apparire è peggiore oggi di un tempo”. Con queste parole, l’attrice inglese Emma Thompson, 56 anni, si unisce al coro di colleghe attrici che nei mesi scorsi si sono spese per gridare la loro voglia di parità e condannare il sessismo, soprattutto nell’industria cinematografica (ricordate il discorso di Patricia Arquette agli Oscar tanto per citarne uno?). Lo ha fatto durante un’intervista al settimanale RadioTimes, “per dare un buon esempio a mia figlia di 15 anni”. Non ci resta che chiederci: chi sarà la prossima?

 

Montreal. La ricerca: “In America, sono le donne a controllare più ricchezza personale”. Un’indagine condotta dal Bmo Wealth Institute ha rivelato che sono le donne a controllare più ricchezza personale (51% contro il 49% degli uomini) per un totale di 14 trilioni di dollari che, secondo gli analisti, è destinato a crescere nei prossimi anni arrivando a toccare i 22 trilioni di dollari (una cifra pari al Pil della Cina). Si tratta però di un fenomeno non esclusivamente americano: secondo una recente ricerca di Gfk Italia, il numero di donne capofamiglia di età compresa tra i 35 e i 54 anni è cresciuto del 78% dal 2000 ad oggi, diventando un quarto del totale. Donne bravissime risparmiatrici quindi, che cosa aspetta il mondo della finanza a diventare più rosa?

 

Londra. Rivoluzione in BBC: per la prima volta una donna a capo dei servizi politici. Anche il settore del giornalismo non brilla per parità di genere, eppure quello accaduto nella redazione della BBC pochi giorni fa è una vera e propria novità. Laura Kunssberg, 38 anni, è la prima giornalista donna a prendere il timone dei servizi politici del canale televisivo inglese. Un ruolo non proprio semplice, soprattutto dopo che recentemente il primo ministro David Cameron ha messo in discussione la linea politica di alcuni programmi trasmessi dalla BBC, minacciando di tagliare il budget del servizio pubblico. Voluta fortemente dal direttore generale Tony Hall (che ha dichiarato “Ha un valore aggiunto per quel ruolo”), Laura sa di trovarsi di fronte nei prossimi mesi a una grandissima sfida. Non solo per lei ma per tutto il canale. Buon lavoro!

Pubblicato il: 24 luglio 2015
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