Mettiamo da parte il pessimismo e proviamo, una volta a settimana, a raccontarvi tre buone notizie dal mondo del lavoro femminile. Scoprirete che non esistono solo gender gap incolmabili e percentuali negative. Scommettiamo?

– New York. “Chiedo la parità al Congresso”: così Maryl Streep scrive per modificare la Costituzione Usa. Dopo il commento di Nicole Kidman (“Il gioco per le donne nel campo di Hollywood è truccato”, ha detto riferendosi al sessismo delle case cinematografiche americane), Maryl Streep, attrice tre volte Premio Oscar, ha impugnato carta e penna e ha scritto una lettera ai membri del Congresso americano. Il motivo? Invitarli a ratificare nella Costituzione americana l’Equal Rights Amendment, l’emendamento per l’uguaglianza dei diritti tra uomini e donne in tutti i campi. “Nessuno penserebbe che negli Stati Uniti nel 2015 le donne abbiano necessità di lottare per l’uguaglianza di fronte alla legge”, ha commentato, “eppure siamo esattamente a questo punto”. Lo pensiamo anche noi, Meryl!

 

– Kabul. Eletta la prima donna giudice della Corte Suprema in Afghanistan. Si chiama Anisa Rassouli ed è la prima donna nominata membro dell’Alto Consiglio della Corte Suprema dell’Afghanistan. È successo pochi giorni fa dopo che il Presidente Ashraf Ghani si è consultato con le autorità religiose islamiche per ottenere l’approvazione della nomina di Anisa, già a capo dell’Afghan Women Judges Association. Si tratta di una svolta storica per il paese, dove la percentuale di donne che amministrano la giustizia si aggira intorno al 10%. Che sia la prima di una lunga serie? Speriamo!

 

– Washington. Una ricerca rivela: le donne sottovalutano le loro capacità in ambito matematico. Uno studio dell’Università di Washington ha dimostrato che gli uomini, da sempre considerati più portati nei lavori in ambito STEM, in realtà sopravvalutano le loro competenze. I ricercatori hanno infatti somministrato alcuni test matematici a più di 200 partecipanti e li hanno poi intervistati chiedendo quanti errori pensavano di aver commesso. Il risultato: i ragazzi credevano di aver svolto correttamente più esercizi, le donne meno. “Il gender gap negli ambiti scientifici” spiegano i ricercatori “è quindi dovuto principalmente alla scarsa autostima che le donne hanno in loro stesse, e non a spiegazioni biologiche!”. Insomma, siamo più fiduciose in noi stesse!

Pubblicato il: 26 giugno 2015
Categoria:
Aldo 26 giugno 2015 alle 14:22

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