Mettiamo da parte il pessimismo e proviamo, una volta a settimana, a raccontarvi tre buone notizie dal mondo del lavoro femminile. Scoprirete che non esistono solo gender gap incolmabili e percentuali negative. Scommettiamo?

Roma. Toghe in rosa: le magistrate sono più degli uomini. Negli ultimi 50 anni è avvenuta una silenziosa (ma grande) rivoluzione tra i magistrati: la presenza femminile è superiore di quella maschile. “Rispetto agli anni precedenti” scrive Pasquale Ciccolo, procuratore generale della Cassazione, “nella popolazione dei magistrati in servizio si ribalta il rapporto tra uomo e donna, pur rimanendo attorno alla parità: 50,7% di donne, e 49,3% di uomini”. Un piccolo, ma grande passo avanti, se si considera che l’accesso alla magistratura da parte delle donne è stato aperto solo 50 anni fa. Ma tanto c’è ancora da fare, perché se si guardano gli incarichi direttivi, di fronte a 101 uomini solo 25 sono ricoperti da donne.

Parigi. Il Paese a misura di donna? L’Islanda, lì la parità arriverà prima. L’ultimo rapporto del Forum economico mondiale ha calcolato che per una parità matematicamente perfetta tra uomini e donne ci vorranno 118 anni. Tanti anni, certo, ma c’è un Paese che, stando alle stime del quotidiano francese Liberation, potrebbe raggiungerla prima: l’Islanda. L’uguaglianza sull’isola sarebbe già stata realizzata all’87% e, continuando con questo ritmo, gli islandesi potrebbero essere i primi ad arrivare al 100%. Merito (anche) del Governo, dove la parità è già stata quasi raggiunta.

Londra. The Guardian al dizionario Oxford: “Basta idee sterotipate sulle donne”. Tutto parte da una scoperta del The Guardian. Consultando il dizionario online Oxford, uno dei massimi punti di riferimento della lingua inglese, il quotidiano ha scoperto che per spiegare la parola “rabid” (rabbioso), veniva utilizzato l’esempio “rabid feminist” (rabbiosa femminista). Da qui, è nata una polemica non indifferente, perché, come riconosce il The Guardian, è proprio da questi piccoli dettagli che si riflettono (e si diffondono) alcune idee stereotipate sulle donne. Immediata la risposta dei curatori: “Si tratta solo un’idea di come viene usata la locuzione nella vita reale, non rappresenta la nostra visione”, ma la questione sollevata dai giornalisti ha dimostrato l’importanza di imparare a usare le parole giuste. Per uomini, e per donne. Of course.

Pubblicato il: 1 febbraio 2016
Categoria:
COMMENTA

Devi essere registrato per poter lasciare un commento

RICHIEDI UNA MENTORSHIP

Le Mentor sono donne che hanno raggiunto posizioni lavorative appaganti e che mettono a disposizione il loro tempo e la loro esperienza in un percorso di mentorship a carattere personale e totalmente gratuito.

Claudia Femora
Direttore Relazioni Esterne e Affari Istituzionali Boiron Italia
Carola Villafranca Soissons
AD di Proposition
Lauretta Filangieri
Responsabile Marketing e Digital IntesaSanpaolovita
Gabrielle Fellus
Presidente e Trainer del Krav Maga Center KMIT e Consulente di Comunicazione

Scopri