Mettiamo da parte il pessimismo e proviamo, una volta a settimana, a raccontarvi tre buone notizie dal mondo del lavoro femminile. Scoprirete che non esistono solo gender gap incolmabili e percentuali negative. Scommettiamo?

Teheran. L’Iran elegge la sua prima ambasciatrice donna. Lo scorso 12 dicembre, Marzieh Afkham è stata eletta prima ambasciatrice donna dell’Iran. Marzieh, che regolerà i rapporti con la Malesia, ha 50 anni e ha studiato Tecnologia all’Università di Teheran. Già nel 2013, era stata scelta come portavoce della repubblica islamica dal presidente Hassan Rohani, distinguendosi fin da subito per le sue posizioni decise su alcune questioni delicate, come il nucleare. La Afkham si è dichiarata molto soddisfatta della sua elezione, affermando che “la società era pronta per questa decisione”, e confermando il suo impegno per la parità di genere nelle istituzioni pubbliche e in politica.

Canberra. In Australia cresce l’occupazione femminile: solo a novembre 54.000 donne hanno trovato lavoro. 54.000 nuovi posti di lavoro a novembre, ben 224.600 su base annua: sono questi gli ultimi dati diffusi dal governo australiano, che ha commentato il risultato come “il migliore degli ultimi trent’anni”. L’economista Savanth Sebastiano attribuisce questi numeri al miglioramento dell’economia nei settori del retail e del turismo. In particolare, sono state le madri lavoratrici ad aver avuto la meglio: molti datori di lavoro, infatti, hanno offerto impieghi da casa e contratti part-time, per permettere una maggiore conciliazione famiglia-lavoro.

Londra. The Guardian: “Il nuovo Star Wars? Un film female-friendly”. La parità passa anche dallo schermo. Dopo le denunce da parte delle attrici hollywoodiane sulla discriminazione sul grande schermo, il nuovo episodio di Star Wars promette (anche) più parità, tanto da essere definito in un recente editoriale del quotidiano londinese The Guardian il primo film della saga “female-friendly”. Il motivo? Già dai primi minuti di pellicola non mancano personaggi femminili potenti e incisivi, ruoli attivi, che potrebbero far dimenticare l’immaginario cinematografico (e stereotipato) alla “50 sfumature di grigio”. Un trend, quello delle eroine hollywoodiane, che pare essere in ascesa, visto il successo di un’altra grande pellicola del 2015: vi dice qualcosa Katniss di Hunger Games?

Pubblicato il: 18 dicembre 2015
Categoria:
COMMENTA

Devi essere registrato per poter lasciare un commento

RICHIEDI UNA MENTORSHIP

Le Mentor sono donne che hanno raggiunto posizioni lavorative appaganti e che mettono a disposizione il loro tempo e la loro esperienza in un percorso di mentorship a carattere personale e totalmente gratuito.

Maria Mariniello
Avvocato
Claudia Femora
Direttore Relazioni Esterne e Affari Istituzionali Boiron Italia
Monica Regazzi
Partner BCG
Laura De Chiara
Imprenditrice, Business Angel e Senior Executive Marketing e Strategie

Scopri