Mettiamo da parte il pessimismo e proviamo, una volta a settimana, a raccontarvi tre buone notizie dal mondo del lavoro femminile. Scoprirete che non esistono solo gender gap incolmabili e percentuali negative. Scommettiamo?

Bangladesh. Con la crisi crescono i business femminili. E sempre più le donne conquistano la libertà. Migliora la condizione lavorativa femminile in Bangladesh. Nel quarto paese musulmano tra i più popolosi al mondo sono infatti cresciuti i business lanciati da donne (dove sempre il lavoro è alla base di emancipazione e libertà): nel settore dell’abbigliamento, ad esempio, sono stati creati 3,5 milioni di posti di lavoro, spesso femminili. Passi avanti anche per quanto riguarda le tutele: anche grazie al primo ministro donna Sheikh Hasina, è stata varata una legge contro la violenza domestica (che colpisce l’87% delle donne) e si è registrato anche un miglioramento dello stato di salute (la mortalità al parto è diminuita del 75%). Che siano i primi di una lunga serie di risultati?

Monrovia. L’invito dell’ex Miss Liberia alle giovani: “Ragazze, studiate!”. Dal giorno della sua elezione, nel 2006, Patrice Juah si è distinta per essersi schierata subito dalla parte delle donne. Attivista, poeta, imprenditrice di moda, Patrice si è espressa pochi giorni fa esortando le giovani a non abbandonare gli studi. Un messaggio importante, in uno stato africano dove il 57% delle bambine non conclude le scuole. Non è una novità questa per Patrice che, con la sua Martha Juah Educational Charity, fondazione che si occupa proprio di abbandono scolastico, ha ricevuto il premio Mandela Washington Fellowship per i giovani politici africani promosso da Barack Obama.

Milano. Editoria in rosa: 3 donne ai vertici dei più grandi gruppi editoriali italiani. Con la recente nomina di Laura Cioli CEO di Rcs MediaGroup, avvenuta pochi giorni fa, salgono a tre le donne alla guida dei più grandi gruppi editoriali italiani. Insieme alla Cioli, infatti, ci sono Monica Mondardini (Gruppo L’Espresso) e Donatella Treu (Gruppo 24 Ore). È la prima volta in Italia in cui tre leader di un unico settore sono donne, sottolinea Il Sole 24 Ore. Un compito non facile, per loro, visti le grandi difficoltà nel settore dell’editoria nel nostro Paese, che però riesce a muovere, solo con queste tre aziende, 2,2 miliardi di Euro.

Pubblicato il: 30 ottobre 2015
Categoria:
COMMENTA

Devi essere registrato per poter lasciare un commento

RICHIEDI UNA MENTORSHIP

Le Mentor sono donne che hanno raggiunto posizioni lavorative appaganti e che mettono a disposizione il loro tempo e la loro esperienza in un percorso di mentorship a carattere personale e totalmente gratuito.

Marianna Martinoni
Fundraiser
Patrizia Tornambè
Avvocato
Consuelo Arezzi
Sales and strategy director digital
Monica Regazzi
Partner BCG

Scopri