Mettiamo da parte il pessimismo e proviamo, una volta a settimana, a raccontarvi tre buone notizie dal mondo del lavoro femminile. Scoprirete che non esistono solo gender gap incolmabili e percentuali negative. Scommettiamo?

Londra. Elle UK “cancella” gli uomini al potere e lancia l’hashtag #morewomen. 10 fotografie che valgono più di mille parole. Sono quelle che il femminile Elle UK ha diffuso pochi giorni fa per un esperimento. Con l’obiettivo di dimostrare quante poche siano la donne che ricoprono ruoli al potere ha letteralmente cancellato con Photoshop gli uomini da alcune foto celebri (qui la gallery completa): così Angela Merkel al G8 e Emma Watson alle Nazioni Unite, per citarne alcune, sono rimaste letteralmente sole. La campagna, accompagnata dall’hashtag #morewomen, intende così sdoganare il luogo comune delle donne considerate “carrieriste solitarie” e sollecitare tutte a scendere in campo per ottenere, insieme, la parità lavorativa.

Torino. Alla View Conference 2015, Jinko Gotoh della Pixar esorta le donne a farsi avanti nel mondo dell’animazione. “L’animazione digitale ha bisogno di più donne”: sono queste le parole con cui Jinko Gotoh, produttrice per la Pixar di alcuni celebri capolavori come Alla Ricerca di Nemo, è intervenuta lo scorso 20 ottobre alla View Conference di Torino, la Conferenza Internazionale di computer grafica giunta alla sedicesima edizione. “Il 60% degli studenti di animazione” ha continuato la Jinko è composta da donne, eppure la percentuale delle artiste che dopo il diploma trova effettivamente lavoro in quel settore è decisamente più basso: appena il 20%”. La producer è membro dell’associazione Women in Animation, che si batte per le quote rosa nei progetti di animazione, e si batte per cambiare la concezione di partecipazione femminile nel campo. A cominciare dalle protagoniste dei lungometraggi: eroine decisamente distanti dalle principesse raccontate finora.

Pechino. La classe media cresce, (anche) grazie alle donne. Crescono le donne leader in Cina, che assieme ai loro colleghi uomini hanno sorpassato gli USA: la middle class cinese ammonta a 109 milioni di cittadini. Le leader, tra questi, sono, a sorpresa, il 21%. Tra queste spicca Zhou Qunfei, 45 anni, fondatrice dell’azienda di touchscreen Lens Technology, dal valore di ben 17 miliardi. È diventata a pieno titolo la donna più ricca della Cina. La sua storia? Dieci anni fa era operaia alla BielCrystal. Oggi produce schermi per Apple e Samsung e dirige 80mila dipendenti. Decisamente una “self made woman”.

Pubblicato il: 26 ottobre 2015
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