Mettiamo da parte il pessimismo e proviamo, una volta a settimana, a raccontarvi tre buone notizie dal mondo del lavoro femminile. Scoprirete che non esistono solo gender gap incolmabili e percentuali negative. Scommettiamo?

Londra. Boom di studentesse: negli atenei sono 60 mila in più dei maschi. Un recente articolo del Times ha osservato come nel Regno Unito sui 409 mila nuovi immatricolati alle università, 235 mila sono studentesse, 60 mila in più degli studenti, con un incremento del 5% in più rispetto al 2014. E non solo: la predominanza femminile inizia a consolidarsi anche nel campo della legge, delle scienze sociali e della medicina. E l’Italia? Qui il trend è in anticipo da alcuni anni: secondo i dati del Ministero già nel 2013 le ragazze sono state 140 mila (contro i 122 mila dei ragazzi). Che forse, tra qualche anno, questa “rivoluzione” possa arrivare anche al mondo del lavoro? 

San Francisco. Pinterest: per il 2016 in organico più donne e minoranze sotto-rappresentate. Lo ha pubblicato poche settimane fa in un post il cofondatore Evan Sharp: nonostante l’incremento di donne assunte degli ultimi anni (dal 40 al 42%), Pinterest intende accrescere il numero sia di lavoratrici sia di dipendenti appartenenti alle minoranze etniche sotto-rappresentate. Gli obiettivi? Una quota femminile incrementata del 30% nelle assunzioni di posizioni ingegneristiche e l’8% della quota di minoranze (e per quest’ultime +12% in altri ruoli). Infine, sempre nel post, Sharp ha dichiarato di voler utilizzare in azienda il modello Rooney: per ogni posizione di leadership aperta, sono previsti una candidata donna e un candidato appartenente a una minoranza.

New York. Nasce Women on the map, l’app che celebra le donne che hanno fatto la storia. L’idea è del collettivo statunitense SPARK, formato da ragazze tra i 13 e 22 anni: realizzare un’app in grado di raccontare le vicende di 119 personaggi femminili di 20 Paesi diversi. “Molte persone sono convinte che la storia del passato appartenga agli uomini” ha spiegato Dana Edell che ha curato il progetto “invece non è così. E non è necessario forzare le cose per celebrare le donne. Basta conoscere interamente quello che è successo”. Così nasce Women on the map che, grazie al supporto di Google, compare sulle mappe dell’app turistica Field Trip (disponibile gratuitamente anche in italiano). Al momento mancano eroine italiane, ma il progetto è in costante aggiornamento. Volete segnalare il vostro personaggio? Raccontatelo con 300 parole, in inglese, sul sito dell’associazione (www.sparksummit.com). Unico requisito: che sia vissuta in un passato recente e abbia fatto qualcosa di significativo per la sua comunità.

Pubblicato il: 28 agosto 2015
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