Mettiamo da parte il pessimismo e proviamo, una volta a settimana, a raccontarvi tre buone notizie dal mondo del lavoro femminile. Scoprirete che non esistono solo gender gap incolmabili e percentuali negative. Scommettiamo?

 

Los Angeles. Nasce a Hollywood “We do it together”, la casa di produzione cinematografica contro la discriminazione femminile. Meryl Streep, Patricia Arquette, Charlize Theron, Freida Pinto e l’italianissima Valeria Golino, sono solo alcune delle 48 attrici e registe che pochi giorni fa hanno scelto di far parte di “We do it together”, la prima casa di produzione cinematografica nata per combattere la discriminazione femminile nel mondo dei media e del cinema. Da qui nasce l’idea di raccogliere l’esperienza di produttori, attori, autori e manager che vogliono raccontare il rafforzamento del ruolo femminile e garantire un futuro di opportunità per nuovi volti. Tra i nomi, c’è anche quello di Freida Pinto che qualche settimana fa, in un’intervista al settimanale Vanity Fair, ha dichiarato: “Molte di noi hanno la tendenza a considerarsi non abbastanza brave. Rinunciano a perseguire i loro obiettivi, a rivendicare aumenti, avanzamenti di carriera e altri vantaggi. La mancanza di autostima è il vero nemico da sconfiggere”. “We do it together” presenterà il titolo del suo primo film l’11 maggio in occasione del Festival di Cannes: che cosa ne penseranno i francesi?

 

Melbourne. La sfida della 14enne Jade: attraversare le terre polari per dire alle donne di inseguire i loro sogni. La studentessa Jade Hameister ha 14 anni e la sua impresa è destinata a entrare negli annali: sarà infatti la più giovane donna ad attraversare le terre polari in tre spedizioni (Polo Nord, Groenlandia e Polo Sud), per un totale di 2000 chilometri e quattro mesi sul ghiaccio. Un record di tutto rispetto, questo, ma che ha un grande significato. Intervistata da un giornalista, Jade ha infatti dichiarato che il messaggio che intende lanciare con questa impresa è invitare le giovani donne, in ogni parte del mondo, ad espandere le loro possibilità, essere più attive e credere nei propri sogni. Il suo viaggio (e quello del team di professionisti che la seguirà) sarà ripreso dal National Geographic e diventerà un documentario che sarà diffuso a livello mondiale dedicato a tutte le giovani donne.

 

New York. La scelta del premio Oscar Lupita Nyong’o, che ai grandi ruoli preferisce le piccole, grandi opportunità. Pochi giorni fa, l’attrice premio Oscar per il film “12 anni schiavo” Lupita Nyong’o ha rilasciato un’intervista a Lenny, la piattaforma fondata dalla collega Lena Dunham, per parlare della piece teatrale di cui è protagonista a Broadway, “Eclipsed”. La storia, che parla di 5 donne costrette a vivere in schiavitù durante la guerra civile in Libano, sembra però ben lontana dalle grandi produzioni per cui l’abbiamo conosciuta. Così, in conferenza stampa, a chi le chiedeva come mai avesse accettato di recitare in una piccola piece, Lupita ha risposto: “Spesso a noi donne, e ancor di più a noi donne di colore, ci viene detto che cosa dobbiamo fare. Ho imparato invece che la miglior domanda che ci possiamo fare è: che cosa voglio, che cosa voglio diventare?”. Da qui la scelta di comparire in Eclipsed: si tratta infatti della prima piece di Broadway scritta, diretta e interpretata da sole donne. Un piccolo primato destinato però a lasciare il segno.

Pubblicato il: 6 maggio 2016
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