Mettiamo da parte il pessimismo e proviamo, una volta a settimana, a raccontarvi tre buone notizie dal mondo del lavoro femminile. Scoprirete che non esistono solo gender gap incolmabili e percentuali negative. Scommettiamo?

 

Londra. In arrivo le emoticon al femminile! L’Unicode Consortium ha approvato quelli delle donne lavoratrici presentate da Google. Vi ricordate le 13 emoticon sulle donne lavoratrici che Google ha presentato qualche mese fa (ne avevamo parlato anche qui)? Ebbene, proprio in questi giorni l’Unicode Consortium le ha approvate. Tra pochi mesi infatti, sui cellulari di tutto il mondo, gli utenti potranno parlare di alcune professioni usando sia la versione al maschile, sia quella al femminile. La pronuncia dell’Unicode Consortium, società no profit che decide quali emoticon rendere visibili su smartphone e tablet in tutto il mondo, ha dato il via a 11 immagini su 13. Ecco allora che presto si potrà scegliere tra studentesse, business women, chef e ricercatrici: perché le principessine non siano più l’unico modo in cui le donne possono essere rappresentate nel mondo digitale.

New York. La storia di Jennifer Gefsky, licenziata dopo la maternità, e del successo inaspettato di Après, il nuovo LinkedIn per mamme. È online solo da qualche mese ma sembra essere diventata la nuova tendenza del 2016, stiamo parlando di Après, la piattaforma online che, sulla falsa riga di LinkedIn, permette alle aziende di contattare mamme qualificate e desiderose di tornare a lavorare. L’idea di andare incontro a queste donne è venuta all’avvocato newyorkese Jennifer Gefsky, proprio lei che ha vissuto in prima persona il calvario di essere stata licenziata dopo una gravidanza. La colpa sua e di tante altre donne? Scegliere il congedo di maternità per dedicarsi alla propria famiglia. La Gefsky non ci sta e con la sua piattaforma online vuole ricordare ai datori di lavoro che “queste donne sono entusiaste di tornare al lavoro, desiderose di mettersi in gioco e di dimostrare le proprie capacità. Cerchiamo di abbattere stupidi stereotipi e impariamo a capire che essere mamma non annulla gli sforzi e i traguardi che si sono raggiunti nel corso di un’intera carriera lavorativa, ma piuttosto ne accresce il valore”.

Londra. Chiamate a rimettere ordine al caos generale, sono le donne le nuove protagoniste della politica. Il soffitto di vetro che blocca il potere femminile è rotto per sempre? Leggendo le ultime notizie sembrerebbe proprio di si. Pochi giorni fa Theresa May è diventata la nuova ministra della Gran Bretagna e, insieme al suo, sono femminili anche i nomi delle altre candidate in politica, da Angela Eagle che si troverà a sfidare Jeremy Corbyn per la leadership laburista e Hillary Clinton, che sembra a tutti gli effetti la favorita per la casa Bianca. È chiaro come si voglia cercare di ridare ordine al mondo politico, che negli ultimi tempi ha subito “trambusti” non indifferenti. Secondo l’opinione generale le donne sono “più pratiche e meno testosteroniche nell’approccio”, ma soprattutto sembrano essere le perfette candidate per rimettere a posto la situazione attuale.

Pubblicato il: 15 luglio 2016
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