Mettiamo da parte il pessimismo e proviamo, una volta a settimana, a raccontarvi tre buone notizie dal mondo del lavoro femminile. Scoprirete che non esistono solo gender gap incolmabili e percentuali negative. Scommettiamo?
Londra. Le 4 donne bodyguard d’eccezione della duchessa di Cornovaglia. È la prima volta che succede: una squadra tutta al femminile di guardie del corpo per la sicurezza di un reale britannico. Durante il viaggio negli Emirati Arabi, infatti, la duchessa di Cornovaglia è stata scortata per tutto il tempo da quattro donne altamente addestrate. “In questa visita” ha dichiarato Camilla al quotidiano Daily Mail “ho incontrato donne straordinarie, incredibili e intelligenti. Dall’ultima volta che sono stata qui negli Emirati Arabi, nove anni fa, ho visto grandi cambiamenti, gli enormi progressi fatti. Le donne hanno ruoli e lavori importanti, sono molto rispettate e lavorano fianco a fianco agli uomini. Certo, non accade in tutti i Paesi, ma qui sì. E poi ho trovato affascinate, per non dire straordinario, avere quattro donne che mi proteggono: non mi era mai capitato!”. Sicure che il lavoro di bodyguard sia ancora per soli uomini?

Milano. Il Gallaratese inaugura il primo “Centro Milano Donna”, l’osservatorio che offre alle donne le informazioni per crescere anche lavorativamente. È stato inaugurato in questi giorni il primo “Centro Milano Donna”: l’osservatorio che permette di raccogliere i dati per capire le esigenze di ogni cittadina. L’obiettivo dei Centri Milano Donna (presto ogni municipio avrà il proprio centro) è quello di far conoscere alle donne tutte le iniziative- private e pubbliche- attive sul territorio, permettendo di trovare soluzioni a precise problematiche (dal lavoro alla salute, dal sostegno contro la violenza all’integrazione). “Milano oggi è considerata la città dei diritti e vogliamo che anche per quanto riguarda il ruolo delle donne, il loro benessere e la loro parità, la nostra città possa costituire un modello virtuoso per il resto del Paese. I Centri Milano Donna vogliono essere un piccolo pezzo concreto di questo processo: aprire la città alle donne, aiutare le donne a vivere la città”. Queste le parole di Daria Colombo, delegata alle Pari opportunità. I Centri non garantiranno solo soluzioni alle donne ma verranno animati da iniziative, servizi utili a determinate esigenze (babysitteraggio).

Stoccolma. Nasce il numero verde per supportare le donne vittime di Mansplaining. Unionen, il più grande sindacato svedese, ha creato un numero verde per tutte le donne vittime di “mansplaining”: termine nato per descrivere il modo paternalista che hanno certi uomini nei confronti di colleghe donne. Il servizio è attivo tutti i giorni dalle 10 alle 16 e consente, a tutte le donne in difficoltà, di contare sul supporto di un team di psicologi, scienziati e personaggi della politica locale che spiegano loro come comportarsi. “E’ importante creare consapevolezza e fare capire che tutte le piccole cose che diciamo o facciamo e che ci sembra non creino problemi, in verità possono rivelarsi dannose per il nostro interlocutore”. Questa la spiegazione di una portavoce di Unionen che ha voluto ripetere quanto sia fondamentale usare bene le parole, nel lavoro così come nella vita.

Pubblicato il: 19 novembre 2016
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