Mettiamo da parte il pessimismo e proviamo, una volta a settimana, a raccontarvi tre buone notizie dal mondo del lavoro femminile. Scoprirete che non esistono solo gender gap incolmabili e percentuali negative. Scommettiamo?

 

Milano. Politecnico: boom di studentesse ai test d’ingresso di ingegneria. Negli ultimi due anni sono cresciute del 15%. Sono state 3.298 le studentesse che nei giorni scorsi hanno sostenuto il test di ingegneria al Politecnico di Milano. Un risultato record dal momento che, in soli due anni, le iscritte sono aumentate del 15% (erano 2.998 nel 2015 e 2.782 nel 2014). Sempre più ragazze quindi sognano percorsi accademici in ambito Stem, nonostante il primato resti comunque ai colleghi maschi (che sono stati, solo quest’anno, circa 15 mila). Per trovare facoltà dove le donne superano gli uomini bisogna optare per le aree di Architettura e Design, con rispettivamente 1.198 e 2.902 iscritte ai test. Piccoli passi, per una parità lavorativa che parte dai banchi accademici.

New York. Dal Financial Times l’editoriale che celebra il capello bianco: l’empowerment femminile passa anche da lì. Tutto parte dalla scelta di Sarah Gordon, business editor del Financial Times, che nell’editoriale di pochi giorni fa ha dichiarato di aver scelto di non tingersi più i capelli e di volerli tenere bianchi. Una scelta azzardata? Non per la giornalista che (pur ritenendola coraggiosa) ha voluto schierarsi contro i soliti stereotipi, che tendono ad apprezzare l’uomo canuto alla George Clooney e a discriminare le donne che decidono di tenere il colore naturale dei capelli (ritenute meno dinamiche e vecchie, soprattutto sul lavoro). La scelta della Gordon vuole essere un incoraggiamento, perché se rispetto agli anni passati le donne hanno e stanno avendo molte più libertà, è anche vero che “quando si parla di capelli è come se gli anni Sessanta non fossero mai esistiti”. La paura è quella di perdere credibilità sul posto di lavoro o di essere guardate male da colleghe e amiche, ma la Gordon assicura di aver ritrovato più fiducia in se stessa e di essersi sentita in grado di poter fare tutto definendosi “empowered”. In quante seguiranno il suo esempio? Staremo a vedere.

Cupertino. Apple elimina le differenze di genere: stesso stipendio a uomini e donne. Apple ha preso la sua decisione: uomini e donne avranno lo stesso stipendio e non ci saranno più differenze tra lavoratori bianchi e minoranze. È quanto si legge sull’ultima edizione di “Inclusion and Diversity”, il rapporto annuale pubblicato sul sito ufficiale dell’azienda, che evidenzia anche un aumento delle donne assunte (37%) rispetto al 31% del 2014. Si erano già mosse in questa direzione altre big della tecnologia come Microsoft, Amazon, Facebook, PayPal e, proprio qualche mese fa, anche il Presidente Obama aveva deciso di firmare un documento che vietava ogni tipo di discriminazione salariale. Che sia arrivato con Apple il momento del definitivo cambiamento? Negli Stati Uniti (per ora) sembrerebbe di sì!

Pubblicato il: 9 settembre 2016
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