Requisito richiesto: almeno una lingua straniera. E no, seguire le serie tv con i sottotitoli può non bastare: ecco 4 modi per migliorarla.

Che sia da autodidatta, tramite un corso online o con un insegnante madrelingua, imparare una lingua straniera deve impegnare il tanto che basta per essere comunicativi nel giro di qualche mese. Ore e ore di grammatica ti spaventano? Vediamo come organizzare al meglio l’apprendimento e fare tesoro di qualche trucco.

Ripetizione e costanza

Vuoi risultati garantiti? Meglio fare poco e spesso, e soprattutto non partire con planning che non possono essere rispettati a causa di altri impegni: è facile perdere subito la motivazione. Anche solo 20 minuti al giorno possono fare la differenza, se si imposta lo studio in maniera organizzata. La tip in più? Inserire il tempo dedicato in agenda, per dargli una “ufficialità” che deve essere rispettata e depennata a fine giornata.

Fai un check dei risultati

Lo sai che per memorizzare 10 nuove parole bastano cinque minuti al giorno? Avere un obiettivo quantificabile aiuta a non mollare alle prime difficoltà. Stai imparando da sola e non è previsto un esame a cadenza regolare? Trova un amico di penna! International Pen Friends aiuta a socializzare con altre persone con l’obiettivo del miglioramento linguistico. Così hai anche qualcuno che ti corregge.

Hai fretta? Usa il metodo Primsleur

Magari vuoi trovare lavoro all’estero e ti serve imparare nel minor tempo possibile: il metodo Primsleur è un sistema di apprendimento delle lingue straniere studiato dal linguista Paul Primsleurl. Il metodo non prevede alcuna spiegazione o esercizio scritto, ma solo ascolto e ripetizione, proprio come i bambini che imparano la lingua madre: con l’aiuto di alcune registrazioni e suddividendo il metodo in varie fasi di diversa difficoltà, si impara la lingua in modo pratico e proattivo. Con risultati garantiti dal protocollo.

Impara Geek!

In tram, mentre si prepara la cena o durante la colazione: tutti i ritagli di tempo sono preziosi, ed è importante poter usare i device di studio in modo semplice e comodo. Sono molte le app che servono allo scopo: la più famosa è Babbel , che con ben 13 corsi online garantisce l’acquisizione di una pronuncia perfetta grazie al riconoscimento vocale. Se invece siete forti con la memoria visiva, Memrise  fa per voi: promette di imparare  40 parole nuove ogni ora, e non necessita di wi-fi. Volete un tutor personale? Rosetta Stone ne fornisce uno e chiede il costo dei soli contenuti premium.

 

 

Pubblicato il: 6 aprile 2017
Categoria:
Giovanna Vittoria Nervi 7 aprile 2017 alle 19:04

non so chi abbia scritto questo articolo ma sono consigli triti e ritriti.Con 15 anni di esperienza come formatore nella metodologia didattica e docente permettetemi di dire che ‘si può fare di più’ su Workher.Ci sono studi sulla FLA,sul learning style ecc ecc.
Un esempio semplice :Il metodo Primsleur è ok per gli auditivi, ha un range di vocabolario scarso….Mi fermo qui per non scrivere un commento kilometrico

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