Stage: un passo importante e, a volte, obbligato. Dagli il giusto valore e leggi quali sono i tuoi diritti: parola di Repubblica degli Stagisti.

Stage : trampolino di lancio o tappa obbligata? Dipende dai punti di vista: sicuramente è un’opportunità da cogliere al volo se l’azienda e il settore interessano particolarmente, se non si hanno ancora particolari competenze tecniche e se, soprattutto, l’esperienza è limitata a brevi tirocini curricolari o meno. Ma stage non può e non deve fare rima con “arrangiarsi”: è una fattispecie lavorativa ben regolamentata tramite la L. 148/2011, ed è importante sapere i relativi diritti e doveri.

Non hai esperienze pregresse? Sei la benvenuta

Lo stage è fatto per imparare, ed è un tuo diritto non avere determinate competenze, così come è un tuo dovere impararle: a tal proposito, lo stage è preferenziale per chi sta ancora compiendo un percorso di studi, e almeno il 30% degli stagisti deve essere uno studente.

Devi avere un tutor

Non devi chiuderti in un ufficio con altri stagisti in balia delle impellenze da fare: uno stagista non è una persona a cui affidare tutte le parti noiose o urgenti di un progetto, ma una risorsa da formare tramite un tutor di riferimento. Inoltre, almeno nei casi del settore privato, è auspicabile la volontà dell’azienda di voler assumere la risorsa se il rapporto di lavoro soddisfa entrambe le parti. Il numero di stagisti, in ogni caso, non deve superare il 10% degli assunti a tempo indeterminato.

Leggi bene il tuo progetto formativo!

E’ allegato al contratto o ne costituisce una parte, e specifica gli obiettivi da raggiungere durante lo stage, fino ad arrivare ad una certa indipendenza del lavoratore. Inoltre, hai il diritto a una tua postazione (computer e scrivania) e a prendere parte a riunioni e briefing. Proprio come un lavoratore dipendente.

Si, hai diritto a un rimborso spese

Gli stage gratuiti dovrebbero essere limitati a esperienze di alternanza scuola-lavoro, mentre, per tutti gli altri, il rimborso dovrebbe almeno riguardare le spese vive, come vitto e alloggio, ed essere commisurato all’esperienza dello stagista.

Non fare l’eterna stagista

Devi sapere che la proroga di un eventuale stage non può superare i 12 mesi. La proroga deve essere utilizzata per motivi ben precisi: da parte dell’azienda, infatti, vi deve essere la concreta intenzione di assumere lo stagista al termine del periodo formativo, ma, se non può per cause contingenti, può ricorrere al prolungamento. Quali sono le cause contingenti? Crisi aziendali, temporaneo blocco delle assunzioni, ragioni organizzative varie. Se lo sai, ti eviti inutili perdite di tempo parcheggiata in un’azienda che non ha interesse per te. Poco male: avanti la prossima!

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Pubblicato il: 26 settembre 2017
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