Abbiamo recentemente intervistato Carola Villafranca Soissons, mentor per workHer e professionista in ambito HR. Dopo aver raccolto la sua esperienza positiva di mentorship, abbiamo voluto indagare l’altro punto di vista, quello della mentee. Margherita Tomasi, cantante lirica e maestra di coro ha voluto riadattare le proprie competenze musicali nell’ambito dell’organizzazione degli eventi e per farlo ha chiesto aiuto proprio alla mentor Carola.


Il mondo del teatro è una realtà molto particolare e di difficile accesso oggi. Raccontaci le tue esperienze lavorative, parlaci del tuo profilo professionale.

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Ho affiancato agli studi musicali quelli umanistici, frequentando parallelamente il Conservatorio e la facoltà di Lettere, dove ho presentato una tesi sulla Storia della musica medievale e rinascimentale. Dopo il conseguimento del diploma in canto, per circa vent’anni ho lavorato come cantante e maestra di coro, ma più recentemente ho avuto la possibilità di organizzare eventi musicali, un tipo di attività del tutto nuova per me.
In quanto maestra del coro del Duomo di Milano, mi sono dedicata all’organizzazione di alcuni eventi particolari come la visita del papa Benedetto XVI, il funerale del Cardinale Martini. Le esigenze musicali diventavano molto articolate ed era necessario agire su un piano non solo prettamente musicale. Dal momento che la mia attività di musicista mi ha sempre lasciato
parecchio tempo libero (il tutto si svolge generalmente di sera sia per quanto riguarda le prove dei cori che per i concerti), ho pensato che mi sarebbe piaciuto affiancare alla musica l’attività di organizzazione eventi.

Quindi oggi a livello di job description come ti identificheresti?
Io sono cantante lirica, maestra di coro, con velleità organizzative in eventi di stampo musicale/artistico.

Come hai scoperto workHer?
Mi è stato suggerito da un’amica tramite Facebook e insieme abbiamo constatato quanto fosse interessante l’iniziativa. Ci ha colpito, in particolare, il suffisso -HER, segno del fatto che non si trattasse di un generico portale per trovare un’opportunità di lavoro, ma un servizio mirato e strutturato da cui attingere per orientarsi sul mondo del lavoro. A me serviva proprio questo, perché nel campo musicale so perfettamente come muovermi, ma non ho mai provato ad inviare una candidatura per un’azienda o una fondazione, quindi non sapevo assolutamente che direzione prendere. Mi sono resa conto, per esempio, che il curriculum per le aziende è molto diverso da quello richiesto nel mondo del teatro, soprattutto a livello di linguaggio.

Oggi quindi stai cercando di ricollocarti nel mondo musicale ma in altri ambiti giusto?
Mi piacerebbe sviluppare un profilo di agente o di organizzatrice di eventi musicali di ampio respiro. Sono pronta ad imparare cose nuove nell’ambito marketing-comunicazione anche se ho già una piccola esperienza in questo settore. Non posso descriverla come un’esperienza approfondita ma senz’altro tentacolare: o svolto tante piccole attività spendibili in un nuovo percorso professionale.
Parlaci della tua esperienza di mentorship. Come mai hai scelto Carola?
Sinceramente è stata una questione di simpatia, è stato amore a prima vista. Pensavo che la risposta tardasse tantissimo dal momento che le mentor offrono questo servizio come volontarie, invece mi ha subito contattata.
Con Carola è andata benissimo. Ci siamo sentite inizialmente per mail fissando un appuntamento nella sede in cui lavora, abbiamo analizzato insieme il curriculum e mi ha dato chiare indicazioni per migliorarlo. Mi ha spiegato nel dettaglio come la mia figura professionale potesse essere spesa e da un punto di vista umano si è creata una grande simpatia reciproca. La sua cordialità mi ha messo subito a mio agio e mi ha mostrato che anche in un contesto diverso dal teatro la mia creatività ed espansività è ben accetta. Trovare Carola come mentor mi ha davvero rafforzata in questa fase della mia vita.

Cosa ne pensi del servizio offerto da workHer?
Sono sinceramente soddisfatta. In tutta onestà mi sento più confortata se di fronte ho una donna, non tanto perché sa meglio comprendere eventuali esigenze legate alla famiglia, ma per un desiderio di creatività che spesso non viene molto preso in considerazione da interlocutori maschi. Mi piace molto l’idea di un servizio per ragazze tra ragazze, credo davvero sia la formula vincente.

>Leggi anche:

La specialista di HR si fa mentor: l’esperienza di Carola Villafranca Soissons con workHer

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Pubblicato il: 27 aprile 2017
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