Erica Liverani vive a Ravenna, ha 31 anni e una vita da fisioterapista. Poi gli amici la iscrivono per gioco a Masterchef Italia: basta una vittoria e la sua passione per la cucina diventa un lavoro che le dà la forza di lasciare il settore sanitario e rimboccarsi le maniche e iniziare pelando le patate.

 di Shamiran Zadnich

Erica oggi è fiera di poter dire: “Ce l’ho fatta. Ho vinto e sono diventata famosa”. Ma cosa vuol dire avercela fatta? La romagnola ex fisioterapista vincitrice di Masterchef 5 si sente sempre la stessa, quella che si è sempre impegnata a mille per raggiungere un obiettivo, che ha studiato come una pazza per laurearsi con 110 e lode e dare un senso ai sacrifici della sua famiglia (una famiglia di agricoltori). Ha iniziato la sua carriera da fisioterapista, un lavoro in cui ci si stanca fisicamente ma anche mentalmente, perché con il paziente è importante instaurare un rapporto di fiducia: “in fin dei conti sono lì perché grazie al mio lavoro potrà ritornare a essere la persona che era prima dell’incidente”. A un certo punto però Erica non aveva più energie per farlo come andava fatto, questo lavoro. Ed era una brutta sensazione. Non le era mai capitato di aspettare con ansia il venerdì, per staccare e fare altro. Stare con sua figlia Emma, che ha quasi 3 anni, e dedicarsi alla sua vera passione: preparare dolci e stendere la pasta.

Poi, due amici la iscrivono per scherzo a Masterchef Italia e entra in un gioco che gioco proprio non è stato: si è buttata in questa nuova esperienza con tutta se stessa, passa ogni notte sui libri a studiare, si prepara… insomma ce l’ha messa tutta per vincere e per tenere il segreto fino alla messa in onda dell’ultima puntata. Con il lavoro che ormai era solo fatica, con la testa al libro di ricette che avrebbe dovuto consegnare a breve, scritto di notte dopo aver addormentato la piccola Emma. Quando finalmente la sua vittoria a Masterchef è diventata pubblica ha lasciato il lavoro da fisioterapista e ha iniziato il tour promozionale di A piccoli passi. La mia cucina stagionale edito da Baldini e Castoldi.

Oggi Erica non è diventata una cuoca perché ha vinto Masterchef, ha partecipato a un talent di cuochi dilettanti e ha vinto. I soldi sono ancora lì, non vuole spenderli ora per un progetto che ancora non ha. Il suo sogno è quello di aprire un agriturismo ma non si reputa una sognatrice. La sua famiglia le ha insegnato il valore del lavoro e del denaro e finito il giro d’Italia per presentare il libro, che è spesso occasione di show cooking, vuole tornare in cucina. A pelare patate? “Sì, sì, voglio fare la gavetta come tutti, trovare uno chef che abbia fiducia in me e mi dia la possibilità di imparare sul serio, con ore e ore di tirocinio in cucina. Per arrivare in alto bisogna partire dal basso, solo lavorando bene nel presente il futuro può arrivare lontano. Sono brava a fare i dolci e la pasta fresca ma non basta, voglio conoscere e sperimentare le cucine di tutto il mondo per essere pronta, quando sarà il momento, ad aprire il mio locale”. Intanto, per gestire al meglio le opportunità e le proposte che continuano ad arrivare, si è affidata a un agente del settore Food che la aiuta a organizzare le serate di show cooking e i vari eventi a cui partecipa, portando con sé ogni volta che può anche sua figlia Emma. Erica oggi è serena: questa è la sua ricetta per la felicità.

 

BEST PRACTICE

  1.  Non smettere mai di studiare e imparare. Tutti gli sforzi alla fine vengono ripagati.
  2.  Accettare le nuove opportunità che si presentano (come è successo a me con Masterchef).
  3.  Mantenere i piedi per terra quando il successo arriva, per arrivare in alto bisogna partire dal basso.

 

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Pubblicato il: 21 aprile 2017
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