Il segreto di un buon gruppo di lavoro? Le donne. Lo dice una ricerca del Mit pubblicata a gennaio da The Atlantic e New York Times: la sensibilità sociale, prerogativa femminile, stimola l’intelligenza emotiva, il problem solving, la comprensione dei gesti e degli sguardi dei partecipanti. Per questo, un team composto da donne ha più possibilità di avere successo. Ma quali sono i segreti di un buon gruppo di lavoro? Lo abbiamo chiesto a una psicologa, che ci ha dato 3 regole “generiche” e 3 specifiche per noi donne.

“La solidarietà femminile è finita. E da anni ormai” Scrive Alison Wolf, autrice del saggio americano Donne Alpha (Garzanti): “Con l’affermazione di donne professioniste e laureate, che possono accedere a ogni tipo di carriera, si è aperto un gap sociale tra donne privilegiate professionalmente e tutte le altre”. Eppure gli studi dicono il contrario: una ricerca condotta dal Mit e pubblicata a gennaio sul The Atlantic e sul New York Times ha rivelato che in realtà nei gruppi di lavoro è l’intelligenza emozionale (quella più sviluppata nelle donne) ad aumentare le probabilità di collaborazione, comprensione e problem solving. E ancora: una ricerca della Mckinsey ha dimostrato che una squadra di lavoro diversificata per età, sesso e provenienza dei partecipanti migliora le performance e la produttività fino al 57%.

Il segreto? La diversità. Che arricchisce con nuovi punti di vista e apre la strada a diversi approcci per risolvere un problema. Non è un caso se recentemente le aziende stanno riscoprendo l’importanza e il valore delle differenze tra dipendenti: sempre la Mckinsey ha analizzato 366 aziende e ha scoperto che, dove i board sono formati sostanzialmente da donne, l’efficienza complessiva è migliore del 25%. E non solo: è stato misurato anche che per ogni 10% in più di presenza femminile in azienda si registra uno 0,3% in più di redditività. Se le donne e la diversità sono però il segreto di un team vincente, quali sono i segreti per imparare a fare squadra? Lo abbiamo chiesto alla psicologa del lavoro Cristina Coppellotti che ci ha dato alcuni consigli per dare il meglio di sé quando si lavora con altre persone. Donne e non. Eccoli.

 

Per gruppi “misti”, diversificati per genere, età e sesso dei partecipanti:

  1. Cerca la diversità. Creare gruppi disomogenei per età, sesso, competenze e caratteristiche personali dà più ricchezza al tuo lavoro. Ad esempio, mettere insieme persone estroverse con altre introverse potrebbe portare piacevoli sorprese in termini di rendimento.
  1. Buoni ascoltatori? Sì grazie! In fase di formazione di un gruppo assicurati che ci siano alcuni membri del team con elevate competenze relazionali come una buona capacità di ascolto o un buon livello di empatia. Sono più importanti addirittura di quelle tecniche, del quoziente intellettivo e del ruolo ricoperto.
  1. Gli obiettivi prima di tutto. Chiarisci subito gli obiettivi del vostro lavoro e assicurati che siano stati condivisi con tutti i membri. Stimola i partecipanti a parlare delle proprie aspettative e dei propri punti di vista. Senza una meta condivisa, il gruppo non può arrivare da nessuna parte.

 

Per gruppi al femminile, 3 segreti ad hoc:

  1. Chiarisci i ruoli. Alcuni studi hanno dimostrato che in genere le donne preferiscono lavorare in gruppi con leadership diffusa e distribuita. Che non significa assenza di ruoli. Meglio scegliere insieme a tutte le partecipanti “chi farà cosa” è fondamentale per il funzionamento del tuo team.
  1. Comunicazioni sintetiche. Organizza le comunicazioni in modo chiaro e conciso: le donne spesso, con la loro visione complessiva olistica e piena di sfumature, tendono a riportare al gruppo molti contenuti. Per questo è importante saper selezionare cosa dire.
  1. Costruisci la fiducia. Crea un ambiente di lavoro basato su fiducia reciproca e sulla collaborazione, prevedendo anche momento informali in cui conoscersi meglio e apprezzare le reciproche qualità. A volte, essendo molto focalizzate sull’obiettivo e lavorando a testa bassa per raggiungerlo, si perdono occasioni utili di conoscenza reciproca. Che a volte potrebbe essere indispensabile per superare difficoltà o incomprensioni.

 

Pubblicato il: 17 giugno 2015
Categoria:
COMMENTA

Devi essere registrato per poter lasciare un commento

RICHIEDI UNA MENTORSHIP

Le Mentor sono donne che hanno raggiunto posizioni lavorative appaganti e che mettono a disposizione il loro tempo e la loro esperienza in un percorso di mentorship a carattere personale e totalmente gratuito.

Lauretta Filangieri
Responsabile Marketing e Digital IntesaSanpaolovita
Silvia Brena
Giornalista, CEO di una società di comunicazione
Consuelo Arezzi
Sales and strategy director digital
Raffaella Monzani
Responsabile Business Unit

Scopri