Il portfolio? “Roba vecchia”: e invece no! Può essere utilizzato con successo per cercare o cambiare lavoro. Vediamo come.

Il portfolio è l’insieme di documenti, lavori e progetti svolti da un professionista, atto a presentarlo al mondo del lavoro. Una vetrina, insomma. E non è pura vanità.
Sempre più spesso, nel mondo del lavoro, è richiesto il provare le proprie competenze: quale modo migliore per rispondere con prontezza, e organizzazione, a questa domanda?

Differenziarsi per emergere
Il portfolio, infatti, aiuta a differenziarsi: il collaboratore o futuro tale tocca con mano fin da subito la professionalità dell’interlocutore, che la dimostra con numeri, dati e dimostrazioni tangibili.
Un esempio? Un social media manager può creare un’infografica delle pagine social gestite, puntualizzando la crescita di traffico ottenuta in base al budget scelto. Un giornalista freelance, invece, avrà sottomano la possibilità di far vedere la propria penna in azione su svariate tipologie di argomenti.
Se foste recruiter, assumereste un professionista alla cieca o qualcuno il cui lavoro è già noto?

Ok, ma come fare?
Vi sono diversi modi per creare un portfolio, e molti dipendono dalla professione: un architetto, ad esempio, penserà di raccogliere tutti i render dei propri progetti in una presentazione, specificandone tecnicità e obiettivi; anche la versione cartacea può andar bene, per alcune professioni: l’importante è che non sia troppo grande o ingombrante (insomma, non una pila di fogli!), che sia ben organizzata e che possa essere lasciata al recruiter in fase di colloquio. Ma attenzione: hai mai pensato che una versione cartacea non può essere aggiornata?

Crea un sito
Come ovviare al problema? Un sito potrebbe essere un’ottima soluzione per raccontare e monitorare i propri successi: un dominio base su Aruba costa poche decine di euro e ha una durata di diversi mesi, in base al proprio abbonamento. Un’organizzazione intuitiva e facile del sito agevola la visione. La tip in più? Lascia un bigliettino da visita con il link o manda una newsletter (con Mailchimps!).

Ci sono siti ad hoc?
Ovviamente si! Behance è totalmente gratuito e fornisce interfacce predefinite per artisti e designer. In più, ha anche le funzionalità del network: perché è sempre l’ora di fare rete!
Ma molte sono le alternative: Carbonmade, Brand.me, ma anche il semplice WordPress può essere utile, soprattutto perché è più personalizzabile. Non sai usarlo? Niente paura: Piano C  crea dei corsi perfetti per affinare le conoscenze di base.

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Pubblicato il: 5 giugno 2017
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