Affittare uno spazio, condividere la scrivania (e i relativi costi), fare rete, conoscere persone e stringere collaborazioni. È il coworking, il nuovo modello di lavoro ormai diffuso in tutta Italia che rende più produttive (e felici).

Condivido quindi lavoro
Il coworking è uno spazio di lavoro basato sulla collaborazione e sulla condivisione di ambienti e servizi. Un luogo dove diversi professionisti possono lavorare in modo indipendente, affittando la propria scrivania, o anche realizzare progetti in comune, usufruendo di una serie di strumenti che possono andare dai computer alle fotocopiatrici, fino alle sale conferenza. L’idea alla base è che si condivida lo stesso spazio e le stesse risorse di un ufficio tradizionale, collaborando e facendo rete, ma anche abbattendo costi e conoscendo nuovi professionisti. Nato a San Francisco nel 2005, in pochi anni ha conquistato tutta Europa: una ricerca del magazine Deskmag ha mostrato come questo modello di lavoro sia diffuso in più di 80 Paesi con un picco in Europa (Londra, Berlino e Milano in primis) e nel Nord America. Solo negli ultimi 3 anni c’è stato un incremento di 4,5 nuovi spazi di coworking al giorno e una crescita di 245 iscritti in media giornalieri. Un vero e proprio boom favorito soprattutto dai freelance (sono più della metà, il 59%).

Una quota, tanti servizi
Ma come funzionano nel concreto gli spazi di coworking? Ciò che li accomuna è il fatto che prevedono il pagamento di una quota “d’affitto” grazie alla quale è possibile accedere a una vasta gamma di servizi: dalle sale conferenza all’angolo bar/caffè, fino alla connessione wi fi, strumenti come fax, proiettori, stampanti… In alcuni casi, poi, sono previsti anche accesso a biblioteche, il servizio lavanderia, la portineria, a volte perfino un servizio asilo e una rete di professionisti a supporto. L’obiettivo è quello di offrire uno spazio che faciliti il lavoro (e lo migliorino) in base alle esigenze personali.

Più produttiva (e più felice)
Prediletto soprattutto dai freelance, il modello di coworking ha diversi vantaggi. Prima di tutto l’economicità dell’affitto di una postazione e la flessibilità dei costi in relazione al tempo di utilizzo (si va dai 5€ al giorno o 150€ al mese in su) con una serie di servizi aggiuntivi. Ma anche l’interazione: la possibilità di condividere conoscenze, fare rete, trovare nuove opportunità di collaborazione professionale e nuove ispirazioni. Infine: sapevi che uno studio presentato dalla società Neo-Nomad ha rivelato che grazie al coworking la produttività (e la felicità) può aumentare fino al 70%? Mica male, no? 

Giardini di talenti
Berlino, Londra, Barcellona, Parigi… e in Italia? Tantissime le realtà che si sono avvicinate a questo nuovo modo di lavorare. In Lombardia, dove si trovano l’87% dei coworking italiani, uno dei primi ad affermarsi è stato Talent Garden, il progetto nato nel 2011 dall’idea di Davide Dattoli, che oggi conta ben 13 indirizzi in tutta Italia (più 3 in Europa), da Milano a Pisa, da Brescia a Cosenza. Uno dei più diffusi è invece CoWo, che vanta oltre 100 spazi in Italia e Svizzera, senza dimenticare Piano C, lo spazio di coworking al femminile nato a Milano che offre in più un servizio di babysitting per consentire alle mamme di lavorare e fare rete mentre i figli giocano e fanno attività ricreative.

Pubblicato il: 24 febbraio 2016
Categoria:
COMMENTA

Devi essere registrato per poter lasciare un commento

RICHIEDI UNA MENTORSHIP

Le Mentor sono donne che hanno raggiunto posizioni lavorative appaganti e che mettono a disposizione il loro tempo e la loro esperienza in un percorso di mentorship a carattere personale e totalmente gratuito.

Cristina Tagliabue
Storyteller e produttrice audiovisiva
Claudia Femora
Direttore Relazioni Esterne e Affari Istituzionali Boiron Italia
Manuela D\'Onofrio
Head of Global Intestment
Raffaella Monzani
Responsabile Business Unit

Scopri