Dopo aver battuto a tappeto le offerte pubblicate su Monster e su tutti gli innumerevoli portali trovalavoro, dopo aver aggiornato il profilo LinkedIn in cerca di nuovi contatti e dopo aver inviato decine e decine di curriculum, finalmente, arriva la fatidica telefonata. Il momento del colloquio è arrivato: e adesso? Niente panico: “Come non esiste il CV perfetto in assoluto”, ci spiega la psicologa Cristina Coppellotti, “non esistono risposte perfette. Ogni azienda avrà esigenze specifiche in base alle posizioni aperte in quel momento”. Ecco allora 10 consigli “evergreen” che Cristina ci ha dato per affrontare l’intervista in modo super positivo.

  1. Familiarizza con l’azienda. Chi ti ha contattata? Conosci questa azienda? Il primo passo è documentarsi: leggi il sito e prova a ricordarti le informazioni generali (mission, dimensioni, valori…). Butta un occhio ai social media e prova ad analizzare come comunica con i consumatori. Prova poi a immaginarti al suo interno e, se hai amici che ci hanno già lavorato, chiedi come si sono trovati. Ti ci vedi? Quale ruolo vorresti ricoprire?
  2. Curriculum: da ripassare. Può sembrare assurdo, ma dopo anni può capitare a tutte di dimenticare alcune informazioni del proprio percorso: dall’anno di diploma o laurea al nome del vostro responsabile durante il primo stage. Mai dare nulla per scontato!
  3. Riguarda l’offerta per cui ti sei candidata. Rileggi l’annuncio, analizza le parole chiave, lo stile, e pensa a quali delle tue competenze ed esperienze valorizzare.
  4. Cerca informazioni sul tuo interlocutore. Sai già con chi dovrai sostenere il tuo colloquio? Se sì, approfittane per cercare il suo Google CV, conoscere il suo ruolo in azienda e le sue esperienze pregresse. Puoi ottenere informazioni interessanti, utili per sottolineare alcuni tuoi punti di forza durante l’intervista.
  5. Preparati su domande più comuni e più difficili. “Perché dovremmo scegliere proprio lei?”, “Dove si vede fra 5 anni?” oppure “Mi dica 3 punti di forza e di debolezza”. Sono domande che possono mettere in difficoltà: gioca d’anticipo e rifletti sulle risposte da dare, sapendo che non esistono persone senza difetti e che è piuttosto fastidioso quando il candidato non sa riferirne almeno un paio. Pensa ai tuoi punti di debolezza e preparane qualcuno.
  6. Puntualità prima di tutto. Il giorno dell’appuntamento non perdere di vista l’orologio. E se sei in ritardo, anche di pochi minuti, è buona norma chiamare per avvisare e scusarsi. Ecco perché è utile tenere sotto mano i contatti del referente.
  7. Look curato, senza eccessi. Non è necessario indossare tailleur o tacchi alti e nemmeno truccarsi pesantemente. Calibra il tuo look in base alla realtà aziendale e al ruolo per cui ti candidi. In generale, essere ordinate e sobrie non guasta mai. Non esagerare con un trucco troppo vistoso e con scollature o abiti troppo corti. Se sei in difficoltà punta su un genere classico puntando sugli accessori per tirare fuori alcuni lati della tua personalità. Vietata la tuta da ginnastica (a meno che il colloquio sia per una trainer!).
  8. Sorriso, l’arma vincente. Niente musi lunghi, importantissimo guardare negli occhi l’interlocutore. Parlare guardando per terra, le mani o fuori dalla finestra comunica insicurezza o, peggio ancora, mancanza di sincerità.
  9. Proattività. Avere domande sull’azienda, sull’organizzazione, sul ruolo, sulle mansioni e sui percorsi di carriera è fondamentale per mostrarsi interessata, attiva e curiosa. Ricorda: non ti stai solo facendo giudicare, ma sei anche tu stessa a valutare l’azienda dentro cui ti vuoi inserire.
  10. Soprattutto sii te stessa. Non snaturarti e non dire cose non corrispondenti al vero. Il colloquio ben fatto non è quello in cui fingi di essere qualcun altro, ma quello in cui ci si presenta mettendo in luce e valorizzando caratteristiche, esperienze, idee coerentemente con il ruolo e la realtà a cui ci si sta candidando.

 

Pubblicato il: 23 settembre 2015
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