Quante email riceviamo al giorno? E quante ne cestiniamo, senza neanche leggerle? E’ questa l’altra faccia della medaglia delle newsletter: il più delle volte siamo iscritti a mailing list di cui ignoriamo l’esistenza, e le email che non ci interessano le cancelliamo quasi per abitudine. Nonostante questo, il 70% degli italiani dichiara che la newsletter resta lo strumento fondamentale per comunicare il proprio business su larga scala, come dichiara una ricerca dell’European Digital Behaviour Study. Se fatta bene, ovviamente.
Le regole d’oro le spiega Gianpaolo Lorusso, responsabile editoriale di sitoperfetto.it.

Newsletter: cosa vuoi comunicare?

Creare una relazione è l’obiettivo della newsletter ben fatta, ma il problema risiede nel fatto che il primo approccio è assolutamente unidirezionale. E’ infatti veramente raro che un cliente risponda a una newsletter, nonostante sia ben curata o richiami a una call to action. Una delle prime domande da porsi è: cosa voglio comunicare? L’obiettivo della newsletter, infatti, è quello di mantenere costante una certa immagine aziendale, senza presupporre una risposta dall’altra parte dello schermo.

Brevità e concretezza

Sempre dalla stessa indagine, emerge che l’82% della popolazione europea è iscritta ad almeno 5 mailing list, e che una su cinque è aggiornata quotidianamente: riusciamo a immaginare la mole di informazioni da trattenere? E’ per questo che le email devono essere concise e non superare i 70 caratteri. Le probabilità che vengano lette fino alla fine salgono vertiginosamente.

Ascolta, prima di scrivere

Accogli le richieste del mercato, cavalca l’onda del real time marketing e abbandona il gergo aziendale: un’email accattivante comunica al di là dell’informazione, e punta su 6 parole chiave in evidenza che possano attirare l’attenzione.

Studia lo spam…

Ed evitane i rischi. Punti di domanda ripetuti, capital letters, simboli frequenti passano tutti al vaglio dei filtri antispam, cestinando automaticamente le tue email. Il corpo del testo deve essere pulito, cristallino e agevole da leggere, sia per un cliente in carne ed ossa che per un sistema di filtraggio computerizzato.

Ora scrivi!

Una newsletter efficace dovrebbe seguire le regole di un buon testo breve: spazio tra i paragrafi, uso del grassetto, utilizzo delle “5W” per definirne gli estremi, possibilità di eliminarsi dalla newsletter (meglio pochi utenti e interessati che il contrario!). La scrittura HTML risulta essere quella leggibile da tutti i device, e la grafica sarà pulita e ordinata.

Ottimizza le campagne (controllando l’andamento)

Alcuni sistemi di inoltro email come Mailchimps permettono di monitorare il traffico delle email e rilanciare statistiche sul grado di apprezzamento. Monitorare queste semplici e intuitive tabelle può aiutare ad abbandonare strade impraticabili in favore di altre decisamente più redditizie.

Pubblicato il: 20 dicembre 2016
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