Mettiamo da parte il pessimismo e proviamo, una volta a settimana, a raccontarvi tre buone notizie dal mondo del lavoro femminile. Scoprirete che non esistono solo gender gap incolmabili e percentuali negative. Scommettiamo?

Boston. La ricchezza delle donne cresce a passo deciso: 72 mila miliardi previsti per il 2020. Secondo i dati del report sulla ricchezza mondiale “Navigating the new client landscape”, pubblicato dal Boston Consulting Group nel 2016, attualmente le donne controllano un ammontare di 39,6 mila miliardi di dollari, pari al 30% della ricchezza mondiale complessiva. Rispetto alla crescita mondiale le stime di BCG mostrano quanto il tasso di ricchezza per le donne sia sempre più sostenuto (+6,6%) nel 2015, contro il (+5,2%) globale. Questo mostra chiaramente quanto l’incremento maschile segua una dinamica molto più lenta; ma è sicuramente il numero della ricchezza femminile prevista per il 2020 dal BCG quello che colpisce più di tutti: 72,1 mila miliardi, con un tasso di crescita del 7% annuo. Che il futuro sia davvero nelle mani delle donne?

New York. Hillary Clinton: è la prima donna candidata alla Presidenza degli Stati Uniti. Pochi giorni fa, con la vittoria in California, Hillary Clinton ha conquistato la nomination per la Casa Bianca diventando di fatto la prima donna a candidarsi per la presidenza degli Stati Uniti. “Abbiamo raggiunto una pietra miliare. Per la prima volta nella storia del nostro paese una donna è la candidata di un partito per l’elezione a presidente degli Stati Uniti” con questo discorso, tenuto a Brooklyn, la candidata ha voluto omaggiare non solo la sua, ma la vittoria di generazioni di donne. Numerose le sostenitrici, come le icone di moda Anna Wintour e Diane Von Furstenberg; le cantanti Kate Perry e Christina Aguilera e l’attrice Anne Hathaway. Hillary Clinton, appoggiata da una squadra tutta al femminile, l’8 novembre dovrà fronteggiarsi con Trump ma si dice pronta ad abbattere definitivamente quel soffitto di cristallo, che ha impedito per troppo tempo alle donne una carriera superiore a un certo livello. Noi ci crediamo e siamo pronti a scommettere nuovamente sulla forza di Hillary e del suo team!

Roma. Amministrative 2016: comunque vadano, saranno ricordate per la rivincita delle donne. Grazie alle nuove norme sul riequilibrio della rappresentanza di genere le elezioni Amministrative appena terminate si sono contraddistinte per la forte presenza femminile all’interno delle liste, riuscendo, in alcuni casi addirittura a battere i colleghi uomini. La prima sorpresa è stata Virginia Raggi, che potrebbe diventare la prima sindaca di Roma (su cui si è espressa anche la sondaggista Alessandra Ghisleri: “finalmente le donne hanno votato le donne!”), mentre a Savona, indipendentemente dal responso, vincerà comunque una donna. Ci sono poi Maria Stella Gelmini, che a Milano ha raccolto 12 mila preferenze, battendo addirittura il leader leghista Matteo Salvini, e Mara Carfagna, la candidata di Forza Italia più votata a Napoli. Insomma, una piccola vittoria per le donne, che è piaciuta, oltre che a Renzi, anche alla costituzionalista Anna Chimenti, che ha affermato: “Gli elettori hanno visto nelle donne una speranza, perché sono formidabili risolutrici di problemi. Sono più legate alle questioni reali”. In bocca al lupo!

 

Pubblicato il: 10 giugno 2016
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