Mettiamo da parte il pessimismo e proviamo, una volta a settimana, a raccontarvi tre buone notizie dal mondo del lavoro femminile. Scoprirete che non esistono solo gender gap incolmabili e percentuali negative. Scommettiamo?

Brunei. Il primo equipaggio tutto al femminile sulla compagnia aerea Royal Brunei Airlines. Il trentaduesimo National Day, festa dell’indipendenza del Brunei dal Regno Unito, è sempre stato un giorno da ricordare, ma da quest’anno c’è un motivo in più: un aereo con un equipaggio di sole donne è volato dal sultanato fino a Jeddah, in Arabia Saudita (Paese in cui, tra l’altro, le donne non possono nemmeno guidare un’auto). La prima comandante donna (dal 2012) Sharifah Czarena e gli ufficiali Sariana Nordin e Dk Nadiah, sono state presentate dalla Royal Brunei Airlines con una foto su Instagram, diventata subito virale. “Per una donna, una donna del Brunei, è un così grande successo” ha dichiarato Sharifah “abbiamo mostrato alle generazioni più giovani, alle ragazze in particolare, che qualsiasi cosa sognano, possono raggiungerla”.

Sindh. Grazie all’organismo UN Woman, le donne contadine diventano per la prima volta proprietarie della terra che coltivano. Per la prima volta nel sistema feudale del Pakistan, ben 1.214 donne contadine diventano proprietarie delle loro terre. UN Woman, il programma umanitario per le donne nel mondo, ha infatti aiutato le donne pakistane a stilare i contratti di affitto e le mappe territoriali. “Questa terra, fino a dove gli occhi possono vedere, è mia! Lo dice questo foglio!” dice Durdana, una di loro. Secondo i contratti, le donne hanno in affitto il terreno per un periodo concordato, un posto dove vivere e la possibilità di gestire il lavoro da sé, dando in cambio una porzione di profitto delle colture. L’iniziativa di UN Woman vuole ora coinvolgere tutto il Pakistan.

Dubai. La migliore insegnante dell’anno? Insegna in un campo profughi di Betlemme. Hanan Ah Hroub è la maestra di Betlemme che ha vinto pochi giorni fa il Global Teacher Prize, il Nobel per l’insegnamento istituito da Bill e Melinda Gates, che premia ogni anno con 1 milione di dollari l’insegnante che ha contribuito in maniera straordinaria alla professione. Hanan è una maestra particolare: cresciuta in un campo profughi vicino Betlemme e ha scelto di specializzarsi nell’insegnamento ai bambini traumatizzati. La sua vittoria è stata annunciata in un video da Papa Francesco, e lei nel ritirare il premio ha espresso tutta la sua fede nella propria missione: “Gli insegnanti possono cambiare il mondo, sono orgogliosa di essere una insegnante, donna, palestinese, qui su questo palco”. Con la passione per il suo lavoro, potrebbe cambiare il futuro di molti bambini.

Pubblicato il: 18 marzo 2016
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